Niente “Split” del vortice polare ma dal 14 maltempo più invernale

Il vortice polare non si dividerà più in stratosfera.
Sono queste le ultime novità che ci arrivano dalle emissioni dei modelli matematici. Il fatto che non intervenga alcuno split (cioè alcuna divisione) non significa che l’inverno vada a morire senza colpo ferire. E’ infatti previsto che un ramo del vortice polare possa prendere la via dell’Europa dal 14-15 in poi, questo naturalmente in stratosfera ma con potenziale accentuazione dei disturbi alle onde troposferiche e dunque all’attività del “collega” presente in troposfera.
Questo potrebbe tradursi in passaggi perturbati più brevi ma intensi sull’Italia, dalle caratteristiche maggiormente invernali con ingresso del Maestrale alternato al Libeccio e precipitazioni nevose che tornerebbero a cadere su Alpi ed Appennini a quote basse, ma che potrebbero presentarsi a tratti anche sulle pianure, specie in situazioni post-favoniche.
Ecco uno schema barico previsto per la metà del mese, dove si nota un maggior contributo di aria fredda puntare verso il Mediterraneo, si riferisce al modello GFS, su base grafica Meteociel:

Si nota anche il gioco di sponda degli anticicloni, che aiuterebbero appunto i classici “rimbalzi d’onda”, in grado di spingere maggiormente verso l’Italia aria di matrice decisamente più fredda dal nord Europa.
Ne parleremo diffusamente nei prossimi articoli.
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