L’ultima neve di primavera
Montagne che si imbiancano ancora ma con grande fatica.
Il paesaggio torna invernale per qualche ora, ma la neve d’aprile non dura, non ce la fa a resistere ai forti raggi di sole primaverili e comunque al flusso di correnti più miti che arrivano dal Mediterraneo.
Nelle valli più fredde riesce a nevicare fin sotto i 1800m ed anche ad imbiancare, come avvenuto nella valle di Livigno, in alta Valtellina, Lombardia, anche questa notte.
Però balza subito all’occhio la grande differenza con la stagione invernale: le strade sono bagnate, libere, non c’è quell’effetto siberia che si riscontra sino ai primi di marzo.
Il paese cambia colore più volte nell’arco della giornata: spruzzata di neve, alberi, tetti e prati bianchi ma, nelle ore più calde, i fiocchi si trasformano in pioggia e tutto torna marrone, poi, verso sera, nuovo miracolo, altra nevicata che attecchisce fino all’alba, poi schiarite e neve che scompare di nuovo.
E’ così a Livigno ma anche al vicino Passo d’Eira e al Foscagno, è una neve che non fa più fondo, che non riesce più ad appropiarsi del paesaggio.
E’ giusto che sia così: i livignesi o livignaschi non ne possono più dell’inverno, non vedono l’ora di passeggiare in bicicletta sulle sponde dello Spol.
Autore : Alessio Grosso