Seconda decade di maggio: arriva l’estate? No, tornerà aria più fredda
Calo delle temperature atteso con buona probabilità su tutta l'Italia, ma particolarmente sensibile sul nostro meridione.
Dopo le prove generali di estate che si sono svolte con pieno successo in questi giorni sulle nostre regioni centro-meridionali, ci si aspetterebbe magari un decollo generale della stagione calda anche sulla rimanente fetta dell’Italia, rimasta finora con l’acqua alla gola per le piogge incessanti. E invece no.
Le elaborazioni probabilistiche, in particolare quelle del modello americano GFS, stanno inquadrando con sempre maggiori convinzione un raffreddamento piuttosto sensibile nella seconda decade di maggio, a partire dall’8-9 e almeno fino al 15-16 maggio. Cosa potrebbe dunque accadere?
Sostanzialmente un anticiclone che sbaglierà mira e finirà per svilupparsi dall’entroterra algerino su su fin verso le Isole Britanniche e probabilmente anche verso il mar di Norvegia nel prosieguo. La manovra pare fisicamente possibile grazie all’aggancio tra un campo di alta pressione in sviluppo sull’onda della Corrente a Getto in uscita dal nord America e un promontorio anticiclonico in risalita dal nord Africa attraverso l’asse iberico.
Facciamo quattro conti: al nord le temperature caleranno mediamente fino a 5-6°C, portandosi da 3°C sopra media a 3°C sotto media. Al centro calo fino a 10-12°C rispetto ai valori attuali, quindi da 6-7°C sopra la media fino a 5-6°C sotto la media. Al sud il salto più vistoso: fino a 13-14°C, ovvero da 9°C sopra media a 4-6°C sotto la media.
L’evento ci risulta al momento probabile intorno al 60%. Occorrerà ancora qualche giorno per inquadrare con miglior dettaglio e precisione la linea di tendenza che vi abbiamo introdotto e che approfondiremo nel corso dei prossimi aggiornamenti. Non mancate.
Autore : Luca Angelini