00:00 1 Maggio 2013

Seconda decade di maggio: arriva l’estate? No, tornerà aria più fredda

Calo delle temperature atteso con buona probabilità su tutta l'Italia, ma particolarmente sensibile sul nostro meridione.

Seconda decade di maggio: arriva l’estate? No, tornerà aria più fredda

Dopo le prove generali di estate che si sono svolte con pieno successo in questi giorni sulle nostre regioni centro-meridionali, ci si aspetterebbe magari un decollo generale della stagione calda anche sulla rimanente fetta dell’Italia, rimasta finora con l’acqua alla gola per le piogge incessanti. E invece no.

Le elaborazioni probabilistiche, in particolare quelle del modello americano GFS, stanno inquadrando con sempre maggiori convinzione un raffreddamento piuttosto sensibile nella seconda decade di maggio, a partire dall’8-9 e almeno fino al 15-16 maggio. Cosa potrebbe dunque accadere?

Sostanzialmente un anticiclone che sbaglierà mira e finirà per svilupparsi dall’entroterra algerino su su fin verso le Isole Britanniche e probabilmente anche verso il mar di Norvegia nel prosieguo. La manovra pare fisicamente possibile grazie all’aggancio tra un campo di alta pressione in sviluppo sull’onda della Corrente a Getto in uscita dal nord America e un promontorio anticiclonico in risalita dal nord Africa attraverso l’asse iberico.

Facciamo quattro conti: al nord le temperature caleranno mediamente fino a 5-6°C, portandosi da 3°C sopra media a 3°C sotto media. Al centro calo fino a 10-12°C rispetto ai valori attuali, quindi da 6-7°C sopra la media fino a 5-6°C sotto la media. Al sud il salto più vistoso: fino a 13-14°C, ovvero da 9°C sopra media a 4-6°C sotto la media.

L’evento ci risulta al momento probabile intorno al 60%. Occorrerà ancora qualche giorno per inquadrare con miglior dettaglio e precisione la linea di tendenza che vi abbiamo introdotto e che approfondiremo nel corso dei prossimi aggiornamenti. Non mancate.

Autore : Luca Angelini