00:00 7 Maggio 2013

Pazza primavera: grandi laghi del nord ai massimi storici

Prima la neve, poi le piogge quasi incessanti. Rimpinguate sino all'orlo le riserve idriche dei grandi laghi prealpini.

Pazza primavera: grandi laghi del nord ai massimi storici

 Acqua in abbondanza nelle riserve più importanti del nord Italia. Dopo l’inverno generoso dal punto di vista delle nevicate sulle Alpi, è sopraggiunta una primavera da record per piovosità. Risultato: nonostante la regolazione artificiale, i grandi bacini lacustri del nord Italia, Verbano, Lario, Benaco, sono ai massimi storici.

Per il lago Maggiore segnaliamo il superamento della soglia di esondazione nella nota località di Laveno: il 2 maggio scorso il livello era superiore di 50 centimetri alla soglia di attenzione e l’acqua ha invaso le vie prospicienti il lungolago. Se il Verbano non è nuovo a questo tipo di eventi, anche il lago di Como (Lario) non è da meno.

Qui la soglia di attenzione però è stata solo sfiorata e la città di Como, la prima ad andare "sott’acqua" in caso di esondazione, si è salvata per una manciata di millimetri. Basti pensare comunque che il livello del lago il giorno del Primo Maggio era superiore di 1 metro a quello normale per il periodo, poco più di 5 centimetri sotto il massimo livello mai raggiunto storicamente nel mese di maggio.

A tutto ciò non poteva mancare il lago di Garda: anche qui massimo storico per il periodo eguagliato per alcuni giorni, dall’ultima settimana di aprile fino ad oggi. Valore raggiunto ieri, lunedì 6 maggio, quasi 140 centimetri, contro i 106 di livello medio del periodo.

Questa situazione che ha elargito precipitazioni abbondanti e prolungate ha consentito di ricaricare le falde ed i bacini e dovrebbe quindi sconguirare fin d’ora il rischio della siccità estiva nei mesi di luglio ed agosto, quando si concentrerà la massima richiesta e il massimo prelievo stagionale di acqua per l’irrigazione dei campi.   

Autore : Luca Angelini