00:00 2 Marzo 2007

Tutto sul peggioramento della prossima settimana!

A partire da lunedì assisteremo ad un graduale peggioramento del tempo, prima al nord e in un secondo tempo sul resto della penisola in un contesto molto variabile.

Una vasta area depressionaria centrata sul Nord Europa sospinge corpi nuvolosi a ridosso delle Alpi, determinando piogge e nevicate anche
abbondanti sul versante nord-alpino e sui crinali di confine più settentrionali sopra i 1500-1700m, mentre sul settore prealpino e sull’Italia peninsulare scorrono veloci correnti occidentali accompagnate da passaggi nuvolosi e stratificazioni. Molto ventoso sull’alto Tirreno specie sul Mar ligure ed il Mare di Corsica. Temperature sempre piuttosto miti, in particolare nella giornata di sabato dove al nord-ovest, versante adriatico e Isole Maggiori si potrebbero sfiorare i 18-20°C. Per quanto riguarda le piogge da oggi a domenica oltre che ai suddetti fenomeni sui settori confinali alpini assisteremo a qualche sporadico piovasco sul Friuli Venezia Giulia, Levante Ligure, alta Toscana, settore appenninico e basso versante tirrenico. Asciutto altrove con addensamenti di poco conto alternati ad ampie schiarite.

A partire dall’inizio della prossima settimana una maggiore ondulazione del flusso atlantico potrebbe favorire un graduale peggioramento del tempo. Infatti dopo un’effimera rimonta anticiclonica che tra la giornata di domenica e le prime ore di lunedì potrebbe favorire un miglioramento del tempo su gran parte del Paese è atteso l’ingresso di una saccatura dalla Francia con la formazione di un minimo piuttosto blando sull’alto Tirreno responsabile di un peggioramento specie al nord con piogge e rovesci sparsi; neve su Alpi sopra i 1300m, sopra i 1500 sul settore prealpino. Passaggi nuvolosi al centro; soleggiato al sud con temperature quasi primaverili, specie sulle Isole Maggiori.

In seguito, da mercoledì 7 marzo, un ulteriore spinta prodotta da un’estesa area di bassa pressione con il perno centrato tra l’Islanda e le Isole Britanniche potrebbe portare ad un affondo perturbato più incisivo e alla formazione di una complessa struttura depressionaria caratterizzata da diversi minimi secondari forieri di un sensibile peggioramento su gran parte del nostro Paese. Piogge localmente abbondanti e rovesci a carattere sparso potrebbero interessare gran parte della penisola con un conseguente calo termico e la neve che potrebbe scendere copiosa sull’arco alpino sopra i 900-1000m; 1200-1300 sull’Appennino centrale.

Insomma si prospetta una settimana piuttosto movimentata all’insegna di un estrema variabilità.
Autore : Luca Savorani