00:00 28 Febbraio 2002

Week-end con il Libeccio e temperature miti al centro-sud, pioggia al nord

Da lunedì si prevede invece un' estensione del peggioramento anche alle regioni centrali e alla Campania con venti umidi di Scirocco. Martedì calo della temperatura e precipitazioni soprattutto al sud.

OGGI E DOMANI COSA ACCADRA’?
Proseguiranno queste correnti occidentali in quota e da SW al suolo. Ieri la pioviggine è caduta per quasi 20 ore di seguito a Milano, mentre nevicate irregolari si verificavano sul versante francese delle Alpi Cozie e Graie e sull’alta Valle d’Aosta.
La decisa rotazione del vento da SW in quota non avverrà che nel corso di domani, fino ad allora non è dunque previsto un sostanziale mutamento delle condizioni meterorologiche.
Al nord, sulla Toscana, il Lazio, la Sardegna e la Campania si alterneranno banchi nuvolosi a schiarite più o meno ampie, alternate a locali piogge o pioviggini, più probaili sul Friuli. Sulle altre regioni prevarrà aria più secca, cielo quasi sereno e temperature diurne decisamente miti e superiori alla media stagionale.
Domani sera tendenza a peggioramento al nord e sulla Toscana con aumento del rischio di precipitazioni.

PROSPETTIVE WEEK-END
L’aria fredda punterà temporaneamente verso Spagna, Portogallo e coste marocchine scavando un minimo depressionario che attiverà di sponda sull’Italia tese correnti di Libeccio.
Quando scaviamo una buca, ammonticchiamo la terra ai suoi bordi e quel bordo non è altro che l’Italia dove appunto nel week-end si formerà una piccola montagnetta anticiclonica che manterrà sereni i cieli del sud, dove le temperature aumenteranno notevolmente, ma coinvolgerà anche le regioni centrali, contrastando nubi e piogge.
Il medio adriatico sarà probabilmente colpito da una corrente favonica di caduta, cosicché Marche e Abruzzo godranno di sole e caldo.
Il nord e la Toscana saranno invece ivestiti dalla risalita delle nubi spagnole con conseguenti precipitazioni. Limite delle nevicate alto sulle Alpi: 1600-1900 m. Probabile ombra pluviometrica sull’Emilia-Romagna. Solo nubi sulla Sardegna ma con scarsa possibilità di pioggia.
Rispetto a ieri dunque sembra che il centro venga in gran parte escluso dalle piogge del fine settimana. Il cavo d’onda è troppo lungo e teso e non può rimanere in equilibrio ciclonicamente per migliaia di km. Sarebbe come se Pavarotti facesse un acuto lungo un’ora! Inevitabile dunque una caduta delle corde vocali, cioè delle isobare che piegheranno in senso orario, cio+ anticiclonico al centro-sud.

E LA PROSSIMA SETTIMANA?
lunedì 4 marzo un nuovo minimo depressionario in discesa dal nord Atlantico aggancerà quello spagnolo e busserà direttamene alle porte dello Stivale. Subito il vento ruoterà a Scirocco. Al nord tempo diverrà perturbato con piogge anche abbondanti e abbassamento del limite delle nevicate fin verso i 1000 m, ma nubi e fenomeni guadagneranno presto anche il centro e la Campania con possibili temporali. Martedì la fenomenologia si trasferirà sul meridione ma l’aria resterà instabile al centro-nord, dove saranno possibili residui rovesci. La temperatura accuserà una decisa diminuzione.
Autore : Alessio Grosso