VORTICE POLARE scatenato in Europa dopo il 20 dicembre: le conseguenze in Italia
L'ultima decade di dicembre potrebbe essere condizionata da un clima assai movimentato e ventoso in Europa, anche se non eccessivamente freddo. Vediamo quali risvolti potrebbero esserci sul nostro Paese.
Il VORTICE POLARE è un gigantesco GORGO ricolmo di aria fredda che in inverno oscilla tra l’Europa settentrionale e le latitudini polari. Questa figura meteorologica è importantissima per le ondate di freddo che saltuariamente si mettono in marcia da nord verso sud, finendo per interessare anche l’Italia.
Un vortice polare disturbato è spesso fautore di periodi freddi sul nostro Continente in quanto l’aria gelida presente al suo interno trova modo di muoversi verso latitudini più basse. Se invece il vortice polare risulta in forma (o compatto), tutto il freddo resta accorpato al suo interno ed il nostro Continente attraversa una fase mite, spesso ventosa ed animata da diverse perturbazioni.
Secondo le mappe oggi disponibili, il periodo natalizio potrebbe trascorrere con un vortice polare a dir poco scatenato, ragion per cui è lecito attendersi una fase meteorologica abbastanza mite, ma spesso turbolenta a scala europea ed italica.
La prima mappa è la media degli scenari del modello GFS valida per venerdi 20 dicembre:

Correnti veloci da ovest interesseranno il nostro Continente ed in parte anche l’Italia. Si tratterà di aria nel complesso mite, ma abbastanza umida che sulla nostra Penisola darà luogo anche a precipitazioni. Osservate l’alta pressione che si posizionerà di spalla sul vicino Atlantico, facilitando lo scivolo di queste correnti verso di noi.
Passiamo adesso alla mappa della probabilità di pioggia in Italia valida per la medesima giornata, ovvero venerdi 20 dicembre. In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Come anticipato poco sopra, le piogge si concentreranno soprattutto lungo il versante tirrenico e le aree interne, che si troveranno esposte al flusso mite e teso da ovest. Qualche pioggia si farà vedere anche al nord, unitamente a nevicate sulle Alpi a quote piuttosto elevate. Piogge meno frequenti nelle zone sottovento al flusso occidentale, ovvero la Sardegna orientale, il medio-basso Adriatico ed il settore ionico.
Infine, l’ultima mappa mostra la media degli scenari del modello GFS valida per lunedi 23 dicembre:

Notiamo pochi cambiamenti nello scenario barico e termico in Europa. Ancora correnti abbastanza miti da ovest, con interessamento anche dell’Italia dove persisteranno condizioni variabili sotto un regime termico non particolarmente freddo.