Un febbraio più autunnale che invernale: lo scenario tracciato dal modello europeo…
Ma ugualmente utile a scacciare lo spettro della siccità.

Anche una fase perturbata di tipo autunnale in pieno febbraio può aiutare a sconfiggere la siccità ed è utile a risistemare un po’ le cose sul settore alpino, anche se le quote neve risulteranno un po’ alte e potrebbero far cadere dalla padella nella brace le stazioni sciistiche poste a bassa quota.
Comunque meglio di niente: il peggioramento, avvistato per primo dal modello europeo e ripreso, analizzato in mille modi anche da MeteoLive, sembra resistere a tutte le emissioni dei vari modelli, che comunque in linea di massima lo stanno confermando da giorni.
L’analisi della media degli scenari del modello europeo conferma il guasto del fine settimana e autorizza a pensare anche alla formazione di un minimo depressionario al suolo in Valpadana.
Nelle Alpi potrebbero così finalmente cadere precipitazioni nevose abbondanti. La grande sete dei fiumi potrebbe venir in parte placata da apporti pluviometrici importanti, anche superiori ai 70mm laddove le precipitazioni cadranno sottoforma di pioggia.
Sempre un po’ sfavorito il Piemonte occidentale che avrebbe bisogno di ben altro per ricevere precipitazioni copiose: una bella sciroccata prolungata e non un minimo veloce come Speedy Gonzales: Torinese e Cuneese potrebbero infatti ricevere fenomeni molto modesti anche da questo peggioramento.
Tante precipitazioni si prevedono anche tra Umbria, Toscana e Lazio, moderate in Sardegna.
E come evolverà la situazione nei giorni immediatamente successivi? La corrente a getto risulterà ancora tesa e ondulerà poco secondo il modello: le due figure bariche antagoniste rimarranno sulla scena, pronte a contendersi il possesso del Mediterraneo, basterebbe una frenata della corrente da ovest a ridosso del Golfo del Leone per avere a disposizione un’altra depressione carica di precipitazioni, a meno che l’anticiclone decida di fuggire verso nord, ma questa ipotesi non sembra avere grandi possibilità di successo.
Così, almeno sino a San Valentino potremmo continuare a vivere un febbraio in stile autunnale, bagnato ma non freddo, anche se intanto i giorni per l’inverno diventeranno sempre più contati.
Autore : Alessio Grosso
