Ultimissime meteo: dal maltempo del Primo Maggio, alla scaldata del week-end fino a…
Colpi di scena reiterati durante la prima decade di maggio. Alta pressione ancora ballerina.
Il tempo non si potrà ignorare. Nel senso che non si potrà uscire di casa senza aver guardato prima fuori dalla finestra. Ci aspetta una prima decade di maggio scoppiettante, in linea con il mese probabilmente più instabile della primavera, anche se all’estremo sud le condizioni risulteranno migliori, proprio lì dove ci sarebbe più bisogno che piovesse in questo momento.
Comunque sia il Primo Maggio verrà disturbato da un’ansa depressionaria associata ad un minimo pressorio al suolo che viaggerà dalle regioni centrali verso il settentrione, portando piogge e rovesci anche temporaleschi in un contesto molto instabile, a tratti perturbato. Qui la mappa barica che illustra la situazione alle 14 di mercoledì 1° maggio secondo il modello americano:

L’instabilità si protrarrà anche giovedì 2 e venerdì 3 maggio, ma nel fine settimana si profila una gradita rimonta dell’anticiclone con tempo in progressivo miglioramento, salvo una residua instabilità in Adriatico e al sud sino a sabato 4 e passaggi nuvolosi domenica 5 al nord.

Da lunedì 6 nuovo indebolimento dell’anticiclone e graduale inserimento di correnti instabili e addirittura si profila una nuova imboscata da nord-est con un nuovo vortice freddo ad infilarsi sul Mediterraneo centrale, dando vita ad una nuova fase di maltempo tra il 7 e il 9 maggio, come si evince da questa mappa:

Naturalmente la distanza temporale induce alla prudenza nel prendere alla lettera questa linea di tendenza, ma più di un modello mette in luce la fragilità dell’anticiclone e la sua tendenza a migrare nuovamente verso nord, a conferma di una stagione primaverile molto più dinamica del solito, oseremmo dire “old style”. Ecco le conseguenze a livello precipitativo, vi mostriamo la sommatoria dei fenomeni per la prima decade dl mese secondo il modello americano:

Al nord fenomeni anche copiosi ma confortanti anche gli accumuli al centro, specie nelle zone interne, molt o meno al sud, specie tra Lucania, Puglia, est Sicilia e Calabria jonica, dove potrebbe anche non piovere per niente. Seguite comunque tutti gli aggiornamenti!