21:20 4 Marzo 2026

Tutto fermo per giorni, cambia tutto da metà mese?

Anticiclone impenetrabile o quasi, resisterà ancora a lungo. Marzo cambia musica da metà mese.

Tutto fermo per giorni, cambia tutto da metà mese?

Le perturbazioni sono andate improvvisamente in vacanza dopo un’azione martellante durata oltre due mesi, quasi per tutto l’inverno. Ora è l’alta pressione a dirigere il gioco, sia sull’Italia che su gran parte dei territori bagnati dal Mediterraneo: una vera e propria barriera che impedisce l’arrivo sia delle perturbazioni atlantiche che delle fredde correnti artiche. Insomma l’Italia si trova in una sorta di limbo da cui sembra molto difficile venir fuori: questi anticicloni così invadenti chiaramente fanno riemergere i fantasmi della siccità vissuta negli ultimi anni, ma le tendenze, fortunatamente, restano positive in termini di dinamicità.

Tra venerdì e sabato ci sarà un improvviso e momentaneo cedimento dell’alta pressione sul suo bordo occidentale, grazie all’azione ficcante di un ciclone iberico. Arriveranno piogge e locali forti temporali sulle isole maggiori, mentre sul resto d’Italia cadrà poco o nulla, proprio perché l’alta pressione resterà ben salda dalle nostre parti.

In effetti da domenica in poi diventa sempre più probabile che l’alta pressione metta le cose in ordine, tornando ad avvolgere tutto lo Stivale. Le uniche note instabili saranno relegate a locali acquazzoni pomeridiani nelle zone interne, tipici del periodo.

Insomma fino a metà marzo sarà davvero difficile che arrivino perturbazioni organizzate o ondate di freddo, ma tutto potrebbe sbloccarsi proprio attorno alla metà del mese, come ci mostra il modello GFS su base grafica Tropicalbitdibs:

Le ultime emissioni dei centri di calcolo mostrano un vortice polare molto movimentato e in difficoltà nella seconda decade di marzo, favorendo costanti ondulazioni della corrente a getto. Da queste ondulazioni nasceranno sia perturbazioni atlantiche che irruzioni di freddo tardive, pronte a colpire a più riprese l’Europa. Tra 15 e 20 marzo potrebbe aprirsi la finestra giusta per il ritorno del maltempo nel Mediterraneo, sostenuto anche da correnti più fredde che ci faranno capire che l’inverno non è ancora terminato.

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