TEMPORALI fra domenica 1 e lunedì 2 su 6 regioni
NUOVO AGGIORNAMENTO di venerdì alle ore 13:01. Un'ondata di caldo africano sta per raggiungere l'Italia, promettendo un assaggio d'estate. Ma attenzione al Nord, dove l'atmosfera si farà più instabile con l'arrivo di forti temporali fra domenica e soprattutto lunedì: ecco tutti i dettagli e gli ultimi aggiornamenti.
L’estate meteorologica si affaccia sulla penisola italiana portando con sé un doppio volto: da un lato, il respiro caldo dell’Africa che promette sole e temperature elevate; dall’altro, l’insidia di correnti più fresche pronte a scatenare improvvisi temporali, in particolare sulle regioni settentrionali. Si prospetta quindi un periodo di marcata variabilità, con scenari climatici anche molto diversi da una zona all’altra del Paese.
Un anticipo d’estate con l’abbraccio africano
Prepariamoci ad accogliere un deciso cambio di scenario meteorologico: nei prossimi giorni, un imponente promontorio di alta pressione di matrice africana estenderà il suo dominio su gran parte del bacino del Mediterraneo. Questa robusta struttura anticiclonica, alimentata da masse d’aria di origine sub-tropicale provenienti direttamente dal cuore del Deserto del Sahara, promette di regalarci giornate prevalentemente soleggiate e, soprattutto, un significativo aumento delle temperature. Si prevede che la sua influenza possa persistere almeno fino alla giornata di lunedì 2 giugno, Festa della Repubblica. L’afflusso di aria calda determinerà una vera e propria impennata dei valori termici, che si porteranno ben al di sopra delle medie stagionali. Le colonnine di mercurio sono destinate a salire rapidamente, in particolare sulle aree pianeggianti del Nord e nelle regioni del Centro-Sud, dove si registreranno diffusamente temperature superiori ai 28-30°C, con la possibilità di toccare picchi ancora più elevati, regalando così le prime, vere fiammate di calore della stagione.
Il nord nel mirino di correnti più fresche
Tuttavia, questo scudo protettivo anticiclonico potrebbe non essere impenetrabile su tutto il territorio nazionale. Le regioni settentrionali, o almeno una loro porzione significativa, sembrano destinate a rimanere più esposte all’influenza di correnti d’aria più fresca e instabile in arrivo dal Nord Europa. Queste infiltrazioni potrebbero riuscire a minare la stabilità atmosferica, innescando lo sviluppo di fenomeni temporaleschi anche di forte intensità. Le prime avvisaglie si manifesteranno sui rilievi alpini, per poi estendersi progressivamente verso le alte pianure di Piemonte e Lombardia, con una particolare recrudescenza attesa tra domenica e lunedì.
Il ruolo del contrasto termico nell’innesco dei temporali
Alla base di questa potenziale instabilità gioca un ruolo cruciale il cosiddetto contrasto termico. Questo fenomeno si verifica quando masse d’aria con caratteristiche di temperatura e umidità nettamente diverse vengono a contatto. L’aria calda e umida preesistente al suolo, più leggera, tende a salire rapidamente quando “sfidata” dall’arrivo di aria più fredda in quota. Questa rapida ascesa favorisce la condensazione del vapore acqueo e la formazione di imponenti nubi temporalesche, spesso associate a fenomeni intensi come grandinate e forti raffiche di vento. Sarà proprio questo “scontro” tra l’aria calda africana e gli sbuffi più freschi settentrionali a creare il terreno fertile per i temporali previsti, rendendo l’atmosfera particolarmente turbolenta nel pomeriggio di domenica e soprattutto fra il pomeriggio e la serata di lunedì.
Sabato un primo assaggio di instabilità alpina
Nella giornata di sabato 31 maggio, assisteremo a qualche primo, isolato segnale di instabilità, principalmente confinato ai settori alpini di confine. Sia sulle Alpi occidentali che su quelle orientali, nel corso del pomeriggio, potranno svilupparsi BREVI e sporadiche precipitazioni, talvolta a carattere di rovescio o temporale. Questi fenomeni, tuttavia, non dovrebbero compromettere il contesto meteorologico generale, che si manterrà prevalentemente stabile e soleggiato sul resto del Paese, persino piuttosto caldo, offrendo un gradevole preludio al fine settimana.
Domenica l’instabilità si fa più concreta al nord
Con l’arrivo di domenica 1° giugno, data che segna l’inizio ufficiale dell’estate meteorologica, l’imponente struttura di alta pressione inizierà a mostrare qualche primo, più evidente segnale di cedimento, specialmente sulle nostre regioni settentrionali. Sebbene il nuovo mese si apra ancora sotto l’influenza di un campo anticiclonico ben saldo, capace di garantire tempo ampiamente soleggiato e temperature elevate su gran parte d’Italia, non mancheranno delle insidie concentrate al Nord. L’intenso riscaldamento diurno, unito alle infiltrazioni fresche in quota, fungerà da detonatore per lo sviluppo di brevi temporali. Nel corso del pomeriggio, questi fenomeni interesseranno l’arco alpino, le aree prealpine e in misura molto minore o quasi nulla l’Appennino settentrionale. Attenzione perché, localmente, i temporali potranno estendere la loro influenza fino a coinvolgere, nelle ore serali, anche le alte pianure di Veneto e Friuli, seppur con temporali solo isolati e sempre brevi.
Sebbene questi fenomeni possano risultare rapidi nel loro passaggio, esaurendosi tendenzialmente entro la tarda serata, potrebbero comunque presentare caratteristiche di intensità localmente significativa, con possibili colpi di vento e rovesci improvvisi.
Lunedì allerta temporali su diverse province del nord
La giornata di lunedì 2 giugno si preannuncia come la più critica sul fronte dell’instabilità atmosferica per il Nord Italia. Fin dalle prime ore del mattino, una nuvolosità irregolare interesserà Alpi, Prealpi e le alte pianure,. Altrove, il sole continuerà a dominare la scena, mantenendo condizioni prettamente estive. Sarà però nel corso del pomeriggio che la situazione è destinata a peggiorare sensibilmente al Settentrione: temporali diffusi e localmente di forte intensità, accompagnati dal rischio di grandine alle basse quote, si svilupperanno sulle Alpi, sulle Prealpi e sulle relative fasce pedemontane. Questi sistemi temporaleschi avranno la capacità di propagarsi diffusamente anche vicino alle pianure di Piemonte e Lombardia.
Le aree che appaiono maggiormente a rischio, soprattutto tra il pomeriggio e la serata (sempre di lunedì 2), includono parte della Valle d’Aosta, ovest Torinese, il Biellese, il Verbano e alto Novarese in Piemonte. Per quanto riguarda la Lombardia, molte province saranno sotto osservazione per possibili fenomeni intensi, con l’eccezione, al momento, di Milano, Pavia, Cremona e Mantova, che potrebbero rimanere più ai margini dell’instabilità più organizzata.
Questa è la mappa aggiornata venerdì alle 12:50 che mostra dove saranno più probabili (in verde e blu scuro) i temporali nel pomeriggio-sera di lunedì 2 giugno sul nord-ovest:

Passando al nord-est, anche la zona di Bolzano, il Bellunese e la provincia di Pordenone rientrano tra le zone dove i fenomeni temporaleschi potrebbero risultare particolarmente intensi, richiedendo una maggiore cautela.
Questa è la mappa aggiornata venerdì alle 12:50 che mostra dove saranno più probabili i temporali (in verde e blu scuro) nel pomeriggio-sera di lunedì 2 giugno sul nord-est:

Ti ricordiamo che puoi seguirci gratis anche su:
FACEBOOK
TWITTER
GOOGLE NEWS