Fra poco TEMPORALI e GRANDINATE: le aree colpite
Un imponente protagonista meteorologico si prepara a dominare la scena europea, promettendo un assaggio d'estate sull'Italia. Ma attenzione, l'inizio della settimana potrebbe riservare ancora qualche sorpresa: temporali e grandinate.
Un gigante meteorologico si prepara a cambiare lo scenario climatico del Vecchio Continente. L’anticiclone, figura chiave per la stabilità atmosferica, sta infatti tornando a prendere possesso dell’Europa centro-occidentale, con l’intenzione di estendere il suo abbraccio benevolo anche verso la nostra penisola. Questo cambiamento significativo dovrebbe iniziare a manifestarsi concretamente già con l’avvio della settimana.
L’alta pressione lavora dietro le quinte per l’estate
Questa vasta area di alta pressione sta meticolosamente “costruendo”, quasi come un abile artigiano del tempo, quella che si prospetta come la prima moderata ondata di caldo della stagione. Le previsioni attuali suggeriscono che questo primo respiro estivo potrebbe fare il suo esordio a cavallo tra la conclusione del mese di maggio e i primissimi giorni di giugno. Tuttavia, è importante sottolineare che, prima che questo scenario si consolidi pienamente, la figura stabilizzante anticiclonica mostrerà ancora qualche segno di incertezza. Nei primi giorni della settimana, infatti, non avrà ancora la forza necessaria per sedare completamente ogni velleità instabile, lasciando spazio a qualche possibile rovescio o temporale sulla nostra Penisola.
Inizio settimana ancora all’insegna di una residua instabilità
Nonostante la tendenza generale verso una maggiore stabilità, l’inizio della settimana richiederà ancora un po’ di pazienza. Le condizioni atmosferiche sulla penisola italiana tenderanno a una prevalente stabilità già dalla giornata di lunedì, con il sole che dovrebbe essere protagonista su gran parte delle regioni, regalando scenari ampiamente sereni.
Temporali e grandinate in arrivo fra lunedì sera e martedì mattina
Tuttavia, il quadro generale sarà leggermente più complesso al Nord. Si avrà infatti il transito della porzione terminale di un sistema frontale atlantico, in movimento a latitudini superiori, che sfiorerà marginalmente il Settentrione italiano. Questa configurazione, nota in gergo tecnico come “coda di un fronte” (che rappresenta la parte meno attiva e in progressivo indebolimento di una perturbazione più organizzata, capace comunque di apportare annuvolamenti e precipitazioni sparse, specie a ridosso dei rilievi), introdurrà una certa variabilità soprattutto sull’arco alpino.
Già nel corso del pomeriggio di lunedì, infatti, qualche isolato rovescio o temporale troverà terreno fertile per svilupparsi sul settore alpino centro-orientale, per poi intensificarsi ed estendersi nelle ore serali verso le zone prealpine e l’alta Val Padana. In questa fase, non si escludono fenomeni temporaleschi anche sulla pianura Veneta e, più localmente, su quella Emiliana.
ATTENZIONE ALLA NOTTE ED ALLA PRIMA MATTINATA DI MARTEDI
Particolare attenzione andrà prestata durante le ore notturne e nella mattinata di martedì: sistemi temporaleschi transiteranno dalle Prealpi verso la Pianura Padana, portando con sé il rischio di locali grandinate, in particolare sulle province della Lombardia orientale, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, in estensione anche ad isolate aree di pianura del Piemonte e su gran parte dell’Emilia.
Le aree colpite, in base alle ultime elaborazioni dei modelli dovrebbero essere: zone di Varese, Como, Lecco, Milano, Monza Brianza, Lodi, Cremona, Mantova, Bergamo, Brescia, Vicenza e Treviso.
Tali fenomeni sono previsti in progressiva attenuazione e successivo esaurimento entro la tarda mattinata di martedì.
Ecco i temporali visti dal modello ad alta risoluzione, previsti fra la tarda serata di lunedì e la mattinata di martedì, in verde, arancione e giallo le aree nelle quali saranno più probabili:

Tutti i modelli al momento concordano sul passaggio temporalesco al nord e concordano sulla regione più colpita: la Lombardia e probabilmente anche Milano.
Il concetto meteo del giorno: la convezione pomeridiana
Quando si parla di rovesci e temporali che si attivano nel pomeriggio, specialmente a ridosso dei rilievi o nelle giornate calde, si fa spesso riferimento alla “convezione pomeridiana”. Si tratta di un fenomeno legato al riscaldamento del suolo da parte del sole: l’aria più calda e umida vicino al terreno diventa più leggera e tende a salire. Se l’atmosfera è instabile, questa ascesa può essere vigorosa, portando alla formazione di nubi cumuliformi e, successivamente, a rovesci o temporali, spesso di breve durata ma talvolta intensi. Questo meccanismo è tipico della tarda primavera e dell’estate.