TEMPORALI e FRESCO: c’è chi li vede già dal 17 agosto
Il modello GFS fiuta un cambiamento subito dopo Ferragosto: aria più fresca e instabilità potrebbero rompere il dominio dell’anticiclone.
Il modello GFS è il primo che fiuta un cambiamento del tempo subito dopo Ferragosto, già da sabato 16 vede un vortice colmo di aria fresca avvicinarsi alle Alpi e cercare di abbracciarle entro domenica 17, determinando la formazione di alcuni temporali sparsi che potrebbero ripetersi ad intervalli sino a martedì 19, coinvolgendo però segnatamente la fascia alpina e prealpina, ma sfondando poi entro mercoledì 20 su tutte le pianure del nord-est e scivolando poi lungo il versante adriatico e favorendo un sensibile calo delle temperature, specie sui settori orientali del Paese.
Ecco la posizione prevista del vortice a 5500m per la mattinata di sabato 16 agosto:

Vediamo le conseguenze a livello precipitativo entro la serata di domenica 17 di questo avvicinamento al settentrione del vortice freddo, notate i temporali su Canton Ticino ed alta Lombardia, forse anche sul Garda, le precipitazioni che si notano lungo la dorsale appenninica del centro-sud sono frutto dell’instabilità pomeridiana legata a quella blanda azione depressionaria presente sull’Egeo che restituisce correnti debolmente instabili da nord-est:

Il movimento del vortice risulterebbe lento e andrebbe a coinvolgere ancora l’arco alpino sino a martedì 19, per poi sfondare in Adriatico entro il 20; ecco infatti le precipitazioni previste sul Triveneto e subito sotto lo spostamento del vortice verso i Balcani:

Vediamo come traslerebbe il vortice secondo GFS:

Si tratta di un’ipotesi che al momento raccoglie solo questo modello, gli altri puntano ancora sull’azione di una seconda saccatura che arriverebbe tra il 19 e il 21 agosto, ma anche qui ci sono stati “litigi” nelle ultime ore. C’è chi la vede addirittura sprofondare in Spagna senza coinvolgerci minimamente ed anzi rafforzando la calura, chi la vede invece coinvolgerci blandamente.
Chi avrà ragione? Al momento la confusione è massima e c’è solo una certezza, l’ostinata resistenza del muro anticiclonico.
Le domande dei lettori
Chi prevede il cambiamento del tempo dopo Ferragosto? Il modello GFS è attualmente l’unico a ipotizzare un vortice fresco in avvicinamento alle Alpi già dal 16 agosto.
Quali zone potrebbero essere coinvolte dai temporali? Inizialmente la fascia alpina e prealpina, ma entro il 20 agosto anche le pianure del nord-est e il versante adriatico.
Gli altri modelli cosa prevedono? Una seconda saccatura tra il 19 e il 21 agosto, ma con scenari molto discordanti: alcuni la vedono sprofondare in Spagna, altri la considerano solo marginalmente influente sull’Italia.
Cosa rimane certo in questo quadro incerto? La tenace presenza dell’anticiclone, che continua a ostacolare l’ingresso di aria più fresca e instabile. L’eventuale calo termico previsto dal modello GFS tra il 16 e il 20 agosto potrebbe avere un impatto significativo, soprattutto se si confermasse l’ingresso di aria fresca in quota e la formazione di temporali. Dopo giorni dominati da un anticiclone africano che ha portato temperature ben oltre la media stagionale, l’arrivo di correnti più fresche rappresenterebbe una vera e propria boccata d’ossigeno per molte regioni.
Questo non solo attenuerebbe la sensazione di afa, ma potrebbe anche ridurre il rischio di stress termico per la popolazione e per le colture agricole, messe a dura prova dalla siccità e dal caldo persistente.
Il versante adriatico, in particolare, beneficerebbe di questo raffreddamento, con una diminuzione delle temperature più marcata sui settori orientali del Paese. Tuttavia, la durata di questo respiro fresco resta incerta. Se il vortice riuscisse a scivolare lungo la penisola, il calo termico potrebbe estendersi fino al Centro Italia, ma non è escluso che l’anticiclone torni rapidamente a riprendersi la scena, come già accaduto in altre fasi di questa estate.
Attendibilità attuale di questa previsione: 25-30%, bassa.
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