15:19 4 Giugno 2025

Tanto CALDO in vista, ma nuovi TEMPORALI dopo metà mese

Il caldo intenso potrebbe essere interrotto da nuovi temporali dopo la metà del mese. Tutte le ultimissime secondo i modelli oggi disponibili.

L’estate mediterranea sotto il segno dell’anticiclone africano

Un vasto e potente anticiclone di matrice africana sta estendendo la sua influenza dal cuore del continente sahariano fino alle nostre latitudini, promettendo di inaugurare una fase tipicamente estiva sul Mediterraneo. È come se un enorme scudo protettivo si stesse posizionando sopra di noi, pronto a regalarci giornate assolate. A fare da contraltare a questa imponente figura di alta pressione, troviamo un’altrettanto vasta area depressionaria che attualmente staziona sull’Europa centro-settentrionale. Quest’ultima è responsabile di condizioni di spiccata instabilità e di un clima decisamente più fresco su quelle zone, che ironicamente giungono dopo un periodo prolungato di siccità che ha caratterizzato buona parte della primavera.

Un fine settimana di fuoco in arrivo

Nei prossimi giorni, l’alta pressione africana, dopo una breve pausa che interesserà le nostre regioni settentrionali e marginalmente quelle centrali nelle prossime 24-36 ore con qualche possibile disturbo, riguadagnerà con decisione terreno verso nord. Questo movimento preparerà il terreno per un fine settimana che si preannuncia rovente per gran parte dell’Italia. In particolare, sulle Isole Maggiori e al Meridione, la colonnina di mercurio potrebbe schizzare verso l’alto, raggiungendo e localmente superando la soglia dei 38-39°C. Si prospetta quindi un periodo di caldo intenso, da affrontare con le dovute precauzioni.

Prospettive per la prossima settimana: dominio anticiclonico con qualche insidia

Il caldo e il bel tempo sembrano destinati a essere i protagonisti indiscussi per gran parte della prossima settimana su quasi tutta la Penisola. La prima mappa che analizziamo, frutto della media degli scenari del modello GFS per venerdì 13 giugno, illustra perfettamente questa tendenza.

Si nota un solido promontorio anticiclonico africano, ben strutturato e disteso con sicurezza tra il Mediterraneo occidentale e il nostro Paese. Questa configurazione sarà garanzia di tempo stabile, ampiamente soleggiato e decisamente caldo ovunque. Le uniche eccezioni potrebbero essere rappresentate da locali e temporanei disturbi pomeridiano-serali sull’arco alpino, fenomeni tipici della stagione calda quando le montagne fungono da “miccia” per i temporali di calore.

Uno sguardo a metà mese: possibili novità all’orizzonte

Questa egemonia anticiclonica dovrebbe proseguire quasi indisturbata per buona parte della settimana entrante. Tuttavia, le proiezioni a più lungo termine, precisamente a partire da metà mese, suggeriscono un progressivo “sgonfiamento” dell’alta pressione. Questo indebolimento potrebbe aprire la porta a nuove fasi temporalesche, che andrebbero a interessare con maggiore probabilità il Nord Italia e, successivamente, parte delle regioni centrali, portando una potenziale rinfrescata e un cambio di scenario.

Focus sulla probabilità di pioggia per lunedì 16 giugno

Per comprendere meglio le possibili insidie instabili, osserviamo la seconda cartina, che mostra la probabilità di pioggia stimata per lunedì 16 giugno. Ricordiamo la legenda per una corretta interpretazione:

  • Blu: probabilità di pioggia bassa (inferiore al 25%)
  • Verde: probabilità medio-bassa (tra il 25% e il 50%)
  • Giallo: probabilità medio-alta (tra il 50% e il 75%)
  • Rosso: probabilità alta o molto alta (superiore al 75%)

Dall’analisi emerge una probabilità di fenomeni temporaleschi elevata o molto elevata su Alpi, Prealpi e sulle alte pianure dell’Italia settentrionale. In queste aree, i temporali potrebbero risultare anche di forte intensità, accompagnati da grandine e colpi di vento. La probabilità si manterrà tra media ed elevata anche sul resto del Settentrione, così come nelle aree interne del Centro e su alcuni settori del Meridione. Altrove, specialmente sulle Isole Maggiori e sulle estreme regioni meridionali, la probabilità di rovesci sarà decisamente più bassa, se non addirittura nulla, confermando la persistenza di condizioni più stabili in queste zone.