15:03 12 Giugno 2025

Tanto CALDO fino al 20 giugno, poi forse arriverà una TREGUA

Situazione quasi immutata fino al 20 giugno con l'alta pressione africana sempre forte e tenace. Nella terza decade del mese potrebbe invece arrivare una tregua alla calura. Facciamo il punto con le ultime mappe a nostra disposizione.

Un weekend di fuoco con caldo africano

Prepariamoci a un fine settimana all’insegna del caldo anomalo e intenso. Un robusto promontorio anticiclonico di matrice africana si sta consolidando sul Mediterraneo, portando con sé una massa d’aria rovente che farà letteralmente schizzare le temperature. I valori supereranno diffusamente i 35°C, ma non si esclude la possibilità concreta di toccare la soglia dei 40°C su alcune aree interne del nostro Paese. L’attesa rinfrescata, inizialmente prevista per l’inizio della prossima settimana, sembra purtroppo svanire dalle mappe. Avremo al massimo qualche temporale di calore, localmente anche intenso, ma che non sarà in grado di scalfire in modo significativo l’opprimente cupola di calore. Questa situazione di disagio climatico, purtroppo, non riguarderà solo l’Italia, ma si estenderà su gran parte del nostro continente almeno fino al 20 di giugno.

La roccaforte dell’anticiclone: sole e caldo senza tregua

Analizzando la situazione sinottica prevista per venerdì 20 giugno, emerge un quadro chiaro e inequivocabile.

La media degli scenari del modello GFS conferma la presenza di un’alta pressione granitica ben salda sul Mediterraneo centro-occidentale, sull’Italia e sui Paesi prospicienti. Questa imponente struttura stabilizzante sarà costantemente alimentata da aria bollente proveniente direttamente dal deserto del Sahara. Fino a tale data, le condizioni meteorologiche sulla nostra penisola subiranno ben pochi scossoni, con un’egemonia quasi incontrastata del sole e del caldo africano. Dimenticatevi, per ora, passaggi perturbati o cali termici degni di nota.

Quando finirà questa ondata di caldo? Una possibile svolta

Per intravedere una via d’uscita da questa fornace, dobbiamo spingere la nostra analisi verso l’ultima decade del mese. Se ci affidiamo alle proiezioni a più lungo termine, e in particolare alla media degli scenari del modello GFS, notiamo come l’alta pressione potrebbe finalmente iniziare a “sgonfiarsi”. La mappa sinottica valida per martedì 24 giugno è emblematica:

Si osserva un provvidenziale calo della pressione e dei geopotenziali sull’Europa centrale e su parte dell’Italia. Questo indebolimento del campo anticiclonico aprirebbe la porta a correnti d’aria più fresca e instabile di origine atlantica.

Il ritorno dei temporali: ecco dove colpiranno

La mappa della probabilità di pioggia per martedì 24 giugno conferma questa tendenza al cambiamento.

Sulle regioni settentrionali, in modo particolare sui settori alpini e prealpini, la probabilità di fenomeni temporaleschi tenderà ad aumentare sensibilmente. I contrasti termici tra l’aria calda preesistente e quella più fresca in arrivo potrebbero dare vita a fenomeni anche di forte intensità. L’instabilità si farà sentire anche nelle aree interne del Centro e, in misura minore, su alcuni settori del Meridione. Altrove il rischio di temporali si manterrà basso, ma anche in queste zone si potrà finalmente apprezzare un primo, modesto calo delle temperature, che renderà l’aria decisamente più respirabile.