11:41 3 Giugno 2026

SOLE e CALDO all’attacco dal 7 ma i temporali non scompariranno

Alla fine i modelli trovano un compromesso e trovano una previsione abbastanza coerente dal 7 giugno in poi. Ecco cosa potrebbe accadere.

Temporali non del tutto soffocati dall'alta pressione dal 7 giugno.

Torna l’offensiva dell’anticiclone subtropicale. Il modello GFS la evidenzia in modo netto ed inequivocabile, lasciando all’instabilità solo le briciole. Secondo la visione del modello, i temporali rimarranno relegati ai Balcani, se si eccettua qualche fenomeno di calore lungo le Alpi e la dorsale appenninica nelle ore calde. Lo vediamo nella nostra ricostruzione:

L'immagine dell'Italia invasa dall'anticiclone dal 7 giugno.

Il modello ECMWF invece lascia parzialmente la porta dell’Atlantico lungo il bordo superiore dell’anticiclone e di tanto in tanto, evidenzia appunto delle infiltrazioni in grado di portare qualche temporale rinfrescante soprattutto al nord-est e lungo l’Adriatico.
Diciamo che i due modelli hanno trovato un compromesso e qui infatti vediamo le infiltrazioni ipotizzate da ECMWF per lo stesso intervallo temporale 7-10 giugno:

Le infiltrazioni fresche viste dal modello ECMWF tra il 7 e il 10 giugno.

Ciò che comunque si evince è la tendenza dell’anticiclone a dominare la scena, infiltrazioni o no, il padrone del Mediterraneo sempre destinato ad essere più che mai lui, con temperature che cominceranno a montare oltre i 30°C lungo il Tirreno, sulla Sardegna e su ovest Valpadana.
Se l’anticiclone dovesse imporci ulteriormente dopo il 10, cosa però non ancora scontata, si potrà salire facilmente anche oltre i 35°C, considerata la lunga durata del dì e l’azione della compressione anticiclonica.
Il motivo dell’espansione verso nord dell’anticiclone in modo tanto perentorio non va ricercato solo nella risalita verso nord ormai conclamata della cella di Hadley, che ogni anno arroventa sempre di più il Mediterraneo, rendendolo l’hot spot del riscaldamento globale, ma anche probabilmente nell’attività molto forte del Nino, che potrebbe in questa occasione battere ogni record ed esaltare la potenza di questi anticicloni.
C’è però da fare una considerazione: una super estate va giudicata a fine stagione, in passato dopo un inizio folgorante le stagioni estive talvolta hanno tradito proprio sul più bello i vacanzieri, magari proprio ad agosto, dunque è presto per lasciarci andare a premonizioni di caldi estremi e prolungati per settimane; certo le prospettive puntano in tal senso.