Maltempo estremo su queste regioni entro venerdì 5
Ancora temporali e grandinate, alto rischio tra giovedì e venerdì.

È una Festa della Repubblica perturbata per le regioni del nord, costrette a fare i conti con una nuova perturbazione proveniente dall’Atlantico che ha fatto letteralmente indietreggiare il promontorio subtropicale. Questo varco che si è creato tra l’Europa centrale e il nord Italia è stato immediatamente colto al balzo dalle correnti fresche da ovest che inevitabilmente porteranno piogge, temporali e locali fenomeni estremi nelle prossime ore sul settentrione e localmente anche sulle regioni centrali.
Ma non sarà l’unica perturbazione della settimana, visto che tra giovedì 4 e venerdì 5 giugno transiterà un altro impulso instabile sempre proveniente dall’Atlantico, il quale sferzerà principalmente il nord Italia lasciando all’asciutto il resto della penisola. I contrasti termici tra giovedì e venerdì saranno davvero ragguardevoli e potranno sfociare in temporali intensi o addirittura supercelle, soprattutto in Valpadana e nelle aree pedemontane alpine tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Giovedì, tra pomeriggio e sera, ci saranno già i primi temporali intensi tra Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia e già in questa circostanza sarà molto probabile imbattersi in grandinate con chicchi di medie o grosse dimensioni, oltre che in intense raffiche di vento e locali nubifragi. Il fronte freddo farà il suo ingresso definitivo nella giornata di venerdì e, in questa circostanza, il maltempo si estenderà anche a tutto il nord-est generando tante piogge, temporali intensi e grandinate. Di seguito le piogge previste tra giovedì e venerdì, secondo il modello GFS su base grafica Meteologix:

Le temperature scenderanno su tutto il settentrione, mentre il centro-sud resterà al di fuori di questa perturbazione e addirittura vedrà un graduale aumento delle temperature, complice la maggior vicinanza del promontorio subtropicale.
A rendere particolarmente insidiosa questa fase sarà ancora una volta il notevole quantitativo di energia accumulato nei bassi strati dell’atmosfera dopo giorni di caldo anomalo. L’interazione tra aria più fresca in quota e masse d’aria molto calde e umide presenti al suolo rappresenta infatti uno degli ingredienti ideali per la nascita di temporali violenti, grandinate estese e forti colpi di vento, specialmente sulle pianure del nord.
Sarà proprio l’anticiclone africano a impadronirsi di tutto lo stivale durante il weekend. Dal 6 giugno, infatti, partirà una nuova ondata di caldo su tutta l’Italia, dalle Alpi alla Sicilia, e questa volta l’afa diverrà giorno dopo giorno sempre più pesante, soprattutto nelle nostre grandi città.

