Rottura del “ponte anticiclonico” a fine mese e ritorno serio delle PIOGGE?
Le depressioni atlantiche potranno davvero tornare alla carica entro la fine del mese?

Secondo il modello americano il ponte anticiclonico che si sta venendo a creare tra Azzorre e Russia non dovrebbe durare più di una decina di giorni.
Il cordone ombelicale che li tiene uniti dovrebbe infatti crollare proprio al centro, cioè nel suo punto più vulnerabile, entro il fine settimana 30 settembre-1°ottobre.
La previsione non fa altro che seguire ciò che avviene spesso in questo tipo di situazioni e che peraltro è ben illustrato nei testi di meteorologia; abbiamo detto spesso però, ma non sempre.
Infatti proprio il fallimento di certe nevicate invernali di addolcimento, dopo ondate di freddo dall’est europeo, rientrano proprio nella casistica in cui l’anticiclone non cede neanche di una virgola o se lo fa devia il flusso delle correnti quel tanto che basta da vanificare l’evento.
Certamente lo schema barico proposto stamane dal modello americano è interessante con le depressioni che si infilano proprio tra i due anticicloni e recano una fase di piogge autunnali su mezza Italia, ma come illustrato già in prima mattinata prima di centrare l’obiettivo dovranno faticare parecchio ed affrontare molte ma molte altre emissioni modellistiche.
Nel frattempo il tempo vivrà una sorta di stasi dopo tanto anticipato dinamismo, sempre che dall’est europeo il vortice previsto per fine mese non rivoluzioni all’improvviso tutto: seguite a tal proposito gli aggiornamenti del pomeriggio!
Autore : Alessio Grosso
