Primi di settembre a due velocità: TEMPORALI seguiti da BEL TEMPO
I primi giorni di settembre vedranno una lenta attenuazione delle condizioni di instabilità sull'Italia che saranno sostituite da un ritorno dell'alta pressione. Vediamo le ultime novità dei modelli.
Un inizio di settembre dal doppio volto
Con la conclusione dell’estate meteorologica, l’Italia si prepara a vivere un avvio di settembre caratterizzato da una netta spaccatura atmosferica. Il nostro Paese si troverà infatti conteso tra due figure bariche contrapposte: da un lato le umide e instabili correnti atlantiche, dall’altro la rassicurante presenza dell’alta pressione. Questa dinamica delineerà scenari meteorologici profondamente diversi da Nord a Sud, creando un’Italia a due velocità.
La sferzata atlantica di metà settimana
Il flusso perturbato di origine atlantica scorrerà con decisione sull’Europa centrale, riuscendo a lambire anche parte del nostro territorio. La prima mappa mostra la situazione attesa in Europa mercoledì 3 settembre, quando il contrasto tra l’aria più fresca in quota e quella più mite al suolo accenderà la miccia per lo sviluppo di rovesci e temporali al nord e su parte del centro.

Come evidenziato dai modelli, le aree più esposte saranno quelle settentrionali, in particolare l’arco alpino e le alte pianure, dove la probabilità di fenomeni localmente intensi risulterà medio-alta – In blu probabilità di pioggia bassa (sotto al 25%), in verde medio-bassa (fra 25 e 50%), in giallo medio-alta (fra 50 e 75%) e in rosso alta o molto alta” (oltre il 75%).

Anche parte delle regioni centrali peninsulari vedrà un aumento dell’instabilità, seppur con una probabilità di pioggia inferiore. In questo contesto, le temperature si manterranno su valori gradevoli, a tratti anche freschi per il periodo nelle aree raggiunte dai fenomeni.
Lo scudo dell’alta pressione delle Azzorre
Mentre il Nord e parte del Centro dovranno fare i conti con questa parentesi instabile, il Sud e le Isole Maggiori rimarranno ben protetti dalla “longa manus” dell’alta pressione delle Azzorre. Ma cosa significa esattamente? L’anticiclone delle Azzorre è una vasta area di alta pressione quasi stazionaria sull’Oceano Atlantico che, estendendosi verso il Mediterraneo, agisce come un vero e proprio scudo. Quest’area di stabilità atmosferica costringe le perturbazioni a scorrere a latitudini più elevate, garantendo sulle regioni protette tempo ampiamente soleggiato, asciutto e con un clima mite e gradevole. Sarà proprio questa figura a regalare al Meridione condizioni di piena stabilità, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature pienamente estive.
Miglioramento in vista anche per il nord
Questa netta divisione tenderà ad attenuarsi con l’avvicinarsi del primo fine settimana di settembre. Secondo le proiezioni attuali, la giornata di sabato 6 settembre vedrà un progressivo rafforzamento del campo anticiclonico su tutta la Penisola.

La probabilità di pioggia potrebbe ridursi in modo significativo anche al Nord, con l’instabilità che tenderebbe a concentrarsi quasi esclusivamente sui settori alpini più settentrionali, dove non si esclude ancora qualche breve rovescio pomeridiano. Su tutto il resto d’Italia, il tempo dovrebbe tornare a essere maggiormente stabile e soleggiato, inaugurando una fase più tranquilla e dal sapore ancora estivo.
L’avvio di settembre ci regala dunque una lezione affascinante su quanto il tempo possa essere mutevole e complesso. L’eterna lotta tra le poderose strutture di alta pressione e le incursioni instabili di origine atlantica disegna sul nostro Paese scenari sempre nuovi, ricordandoci che ogni stagione ha la sua inconfondibile e dinamica personalità, capace di alternare in pochi giorni il grigiore delle nubi alla luce calda del sole.