17:17 21 Maggio 2025

Ponte del 2 giugno: sole e caldo over 30°C, ma non per tutti

La rimonta dell'anticiclone prevista già da venerdì 30 maggio potrebbe regalare un Ponte d'oro su alcune regioni, anche se non mancheranno le eccezioni. Vediamo quali.

Un promontorio anticiclonico proverà a distendersi sull’Italia proprio in concomitanza con l’inizio del Ponte del 2 giugno, vale a dire per sabato 31 maggio, quando le masse d’aria calda di matrice africana cominceranno ad invadere l’ovest del Continente e sull’Italia le correnti si disporranno da nord, strozzandosi e dando luogo ad un aumento delle temperature, soprattutto a causa dell’effetto di avvitamento, ricaduta favonica e subsidenza dell’aria verso il suolo.
In questo modo saranno proprio le pianure del nord-ovest a sperimentare le temperature più estive di tutto il Ponte, regalando a tutta la Valpadana occidentale l’idea di essere piombati in piena estate, con punte non escluse anche over 30°C.
Le correnti da nord però riusciranno a mantenere attive condizioni di moderata instabilità sul meridione e in parte lungo il medio Adriatico, dispensando annuvolamenti irregolari e qualche temporale sparso, in un contesto certamente più fresco e ventilato.

In pratica se dovessi prendere un aereo da Torino per andare nel Salento a prendermi il primo vero sole di stagione ne resterei deluso, molto meglio godersi l’estate nei giardini della Venaria Reale.
E’ solo un esempio ovviamente, ciascuno è libero di andare a prendersi il tempo che vuole, dove vuole.
Questa comunque la situazione pressoria prevista dal modello ECMWF per sabato 31 maggio:

Nei giorni successivi l’influenza dell’alta pressione dovrebbe risultare ancora più marcata, anche se, esaurito l’effetto foehn sul nord-ovest a causa di una ripartizione più equa della pressione tra i due versanti alpini, le temperature risulteranno ovunque abbastanza elevate, ma senza grandi picchi, come vediamo nell’analisi termica a 1500m prevista per lunedì 2 giugno:

Il grande caldo rimarrà parcheggiato sull’Iberia.
Inoltre l’instabilità termo-convettiva diurna rimarrà comunque attiva lungo la dorsale appenninica e sull’estremo settore alpino orientale ma i fenomeni difficilmente potranno poi coinvolgere le pianure e le coste. Salvo dunque sorprese dell’ultima ora, il Ponte del 2 giugno, salvo inizialmente per il sud e parte dell’Adriatico (e forse del basso Lazio) trascorrerà come meglio non si potrebbe.

Non è detto comunque che poi l’anticiclone persista nella sua azione stabilizzante anche nei giorni successivi. Il flusso ondulatorio atlantico potrebbe farsi sotto nuovamente accentuando l’instabilità, ma intanto chi potrà godersi qualche giorno di svago potrebbe essere davvero fortunato sotto il profilo meteo, specie al nord, sul Tirreno e sulla Sardegna.