09:38 21 Novembre 2023

ONDATA di FREDDO in arrivo dal week-end e la NEVE?

Freddo e venti tempestosi attesi nel fine settimana con maltempo localizzato su alcune regioni, dove nevicherà in quota: sarà la prima vera ondata di freddo invernale.

 

Arriva una tempesta di vento freddo! Quella ormai sembra acclarata. Tra venerdì sera e sabato ci saranno anche raffiche violentissime, soprattutto in montagna, che supereranno i 100km/h e le temperature in quota oltre i 1200m scenderanno al di sotto dello zero. 

La neve cadrà sui settori alpini di confine e poi lungo la dorsale appenninica centrale e meridionale sin sotto i 900m, ancora non sappiamo quanto abbondante. Tutto dipenderà da quanto sarà incisivo il minimo depressionario al suolo che si approfondirà tra il medio e il basso Adriatico nella giornata di sabato 25 novembre:

Ciò che è ormai certo al 99,9% è il fatto che il nord rimanga sottovento a questo tipo di circolazione, penalizzato dalla posizione della saccatura e dalla resistenza dell’alta pressione appena più ad ovest. 

Questa lotta tra l’anticiclone e i vortici freddi sembra destinata a continuare ancora a lungo anche oltre il fine settimana. Se infatti l’episodio turbolento si concluderà con domenica 26 novembre, da lunedì 27 sarà l’aria fredda accumulata sull’est europeo a tentare di inserirsi nuovamente nell’area mediterranea a tenere in scacco l’alta pressione, senza però incidere in maniera definitiva sull’assetto barico generale.

Entro martedì 28 novembre secondo alcune emissioni una nuova depressione si scaverebbe al sud favorendo precipitazioni anche abbondanti con clima invernale e neve abbondante in Appennino, mentre il nord si terrebbe del freddo secco, senza speranza di neve, nè sui monti, nè sulle pianure:

Le temperature a 1500m previste per la stessa giornata sentenziano comunque l’arrivo dell’inverno, tranne all’estremo sud, coinvolto però in pieno dal maltempo: 

Per una svolta che coinvolga l’alto Tirreno e il settentrione occorre che il flusso perturbato atlantico sfondi più ad ovest, cosa che per ora non si vede; la corrente a getto infatti è troppo agitata per consentire ingressi così franchi delle saccature, che vengono dunque ancora un po’ strozzate e costrette ad infilarsi dove trovano pertugi, cioè tra i Balcani e il nostro meridione.

Cambierà questa situazione? 
Secondo le emissioni di stamane c’è scetticismo, è percentualmente più attendibile l’ipotesi di una ripresa dell’anticiclone con il flusso perturbato sempre troppo alto di latitudine e troppo forte per impensierire il Mediterraneo:

C’è qualche rara emissione che prevede per l’inizio di dicembre anche l’arrivo del maltempo invernale al nord e ve la proponiamo, ma l’attendibilità in questo caso è estremamente bassa:

 

Autore : Alessio Grosso