NUBIFRAGI in atto in Spagna: potrebbero colpire anche l’Italia
Maltempo senza tregua in Spagna: nubifragi intensi e rischio esondazioni nel Levante. Poi prevista nuova ondata di maltempo atlantico. Colpirà anche l'Italia?
Le regioni del Levante peninsulare continuano a essere flagellate da piogge torrenziali che, in alcune località, hanno già raggiunto accumuli straordinari, oscillando tra i 200 e i 400 l/m². E purtroppo, la situazione è destinata a peggiorare. Tra oggi e venerdì (5-7 marzo), si prevedono ulteriori precipitazioni intense, con accumuli che potrebbero variare dai 100 ai 200 l/m². Questo significa che i terreni, già estremamente umidi e saturi, non riusciranno ad assorbire ulteriore acqua, aumentando drasticamente il rischio di inondazioni locali, soprattutto in prossimità di fiumi e torrenti. La criticità è massima nelle zone di Valencia e nel sud della Catalogna, che si confermano le aree più colpite da questa ondata di maltempo mediterraneo.
Previsioni dettagliate giorno per giorno: dove pioverà e con quale intensità
Analizziamo nel dettaglio le previsioni meteorologiche per i prossimi giorni, per capire come evolverà la situazione del maltempo in Spagna:
- Oggi, 5 Marzo: Le precipitazioni si intensificheranno ulteriormente nell’arco mediterraneo peninsulare, da Cadice alla Catalogna, estendendosi anche alle zone interne dell’estremo est. Ancora una volta, le aree più a rischio saranno la Comunità Valenciana e il sud della Catalogna, dove si potrebbero registrare accumuli pluviometrici eccezionali, superiori ai 100-200 l/m².
- Giovedì, 6 Marzo: L’instabilità atmosferica si sposterà verso nord, interessando anche le zone settentrionali del sistema Iberico. Contemporaneamente, i flussi umidi provenienti dal Mediterraneo si reorienteranno verso le regioni dell’estremo nord-est peninsulare, oltre a Valencia e Castellón, dove si prevedono nuove piogge abbondanti, con accumuli stimati tra i 100 e i 150 l/m². Particolare attenzione va prestata alle zone di Valencia, Castellón e Tarragona, che potrebbero registrare accumuli pluviometrici molto intensi entro l’8 marzo 2025.
- Venerdì, 7 Marzo: Il temporale di Levante dovrebbe gradualmente attenuarsi, ma persisteranno comunque piogge forti a Castellón, Tarragona e, localmente, in altre aree costiere della Catalogna.
Accumuli straordinari previsti: rischio record di precipitazioni
Complessivamente durante questa settimana e fino a venerdì 7 marzo, nelle zone di Castellón, Valencia e Tarragona si potrebbero accumulare precipitazioni comprese tra i 200 e i 400 l/m². In alcune aree particolarmente esposte, gli accumuli potrebbero addirittura avvicinarsi ai 500-600 l/m². Questo evento meteorologico estremo ha già portato e potrebbe continuare a portare, il superamento dei record assoluti di precipitazioni per il mese di marzo in diverse località e purtroppo questa fase di maltempo non è ancora conclusa.
Un aspetto cruciale da sottolineare è la temperatura insolitamente elevata delle acque superficiali del Mar Mediterraneo lungo le coste. Attualmente, si aggira attorno ai 14-16 °C, superando di 1-1,5 °C la media stagionale, proprio nel periodo più freddo dell’anno. Questo anomalo calore marino rappresenta un fattore tutt’altro che trascurabile, poiché fornisce un serbatoio di umidità extra che può alimentare e potenziare le eventuali perturbazioni in formazione, incrementando così il rischio di fenomeni meteorologici intensi
Dopo il Mediterraneo, arriva la tempesta atlantica: borrasca “Jana” all’Orizzonte
Come se non bastasse, dopo il temporale mediterraneo, un nuovo pericolo si profila all’orizzonte: una intensa perturbazione atlantica, proveniente da ovest colpirà nuovamente la Penisola Iberica. Questa nuova tempesta, che potrebbe essere denominata “Jana” se raggiungerà una certa intensità, porterà con sé i venti Abregos, noti per la loro capacità di generare piogge abbondanti. Le regioni occidentali e centrali della Spagna saranno le prime a essere colpite da questa nuova ondata di maltempo.
Impatto della borrasca atlantica: piogge diffuse e calo delle temperature
Il fronte freddo associato alla borrasca atlantica attraverserà la penisola da ovest a est, portando precipitazioni significative, soprattutto nelle zone montuose esposte a sud. Si prevedono piogge particolarmente intense nel Sistema Centrale, nei Pirenei, nella Sierra Morena, nel Sistema Penibetico e in altre aree montuose. Anche le isole Canarie saranno interessate, seppur marginalmente, dagli effetti periferici della tempesta. Dopo il passaggio del fronte freddo, si assisterà ad un calo delle temperature e alla comparsa di nevicate sulle cime più alte. Le precipitazioni associate a questa prima borrasca atlantica potrebbero persistere almeno fino a metà della prossima settimana, con la possibilità dell’arrivo di una nuova perturbazione a seguire.
Il maltempo spagnolo colpirà poi anche l’Italia?
In parte! La perturbazione che determinerà maltempo sull’Europa occidentale tra venerdi e sabato, si sposterà verso l’Italia tra domenica 9 e lunedi 10 marzo. Nel suo incedere verso levante il sistema perturbato si attenuerà leggermente, ma sarà in grado di elargire piogge intense in un primo tempo al nord (ad iniziare dal nord-ovest) ed in un secondo momento sulle regioni tirreniche del centro fino alla Campania e la Calabria Tirrenica. Saremo comunque più precisi in base ai prossimi aggiornamenti modellistici.
Conclusione: Marzo 2025, un mese di acqua e maltempo in Spagna
In sintesi, la Spagna si trova ad affrontare un periodo prolungato di maltempo, con piogge abbondanti e diffuse su gran parte del territorio. Marzo 2025 si preannuncia come un mese estremamente umido per molte regioni spagnole, caratterizzato da precipitazioni superiori alla media e da un elevato rischio di inondazioni e disagi. È fondamentale monitorare attentamente l’evoluzione della situazione meteorologica e seguire le indicazioni delle autorità competenti, adottando tutte le precauzioni necessarie per affrontare al meglio questa fase di maltempo eccezionale. Rimaniamo aggiornati sui prossimi sviluppi, perché il tempo instabile sembra destinato a persistere ancora per diversi giorni.