07:54 23 Novembre 2025

Nubifragi e neve in arrivo tra lunedì 24 e martedì 25, poi…

L'inverno alza la voce con venti di burrasca e piogge torrenziali. Tra lunedì e martedì massima attenzione su Toscana, Lazio e Campania per rischio nubifragi. Gelo mattutino in arrivo sulle pianure settentrionali. Poi cambierà tutto.

Nubifragi e neve in arrivo tra lunedì 24 e martedì 25, poi…

Sembrava quasi che la stagione fredda volesse chiederci il permesso prima di entrare, e invece ha deciso di sfondare la porta senza troppi complimenti. Se pensavate che il primo assaggio di freddo fosse solo un episodio isolato, preparatevi a ricredervi: l’atmosfera ha in serbo per noi un copione ricco di colpi di scena, degno di un thriller meteorologico.

Le proiezioni elaborate da MeteoLive.it, che si avvale del centro di calcolo di Meteo Italia S.r.l., ci raccontano una storia molto chiara: la stabilità atmosferica è, per ora, solo un lontano ricordo.

Il risveglio del ciclone: lunedì 24 novembre

Tutto avrà nuovamente inizio tra la notte di domenica e l’alba di lunedì 24. Immaginate una massiccia colata di aria gelida, di quelle che sanno di Polo Nord, che decide di scivolare giù dal Mare del Nord verso il cuore del Mediterraneo. Questa massa d’aria, prepotente e fredda, troverà un passaggio obbligato: la Valle del Rodano, quel corridoio naturale tra la Francia e le Alpi occidentali che funge spesso da “scivolo” per le irruzioni fredde.

Quando quest’aria polare si tufferà nel nostro mare, accadrà l’inevitabile. Il Mediterraneo, che conserva ancora il calore accumulato nei mesi scorsi, fornirà l’energia necessaria per innescare la miccia. Il risultato? La nascita di un ciclone mediterraneo cattivo e ben organizzato, pronto a mettere le radici sui nostri mari.

L’inizio della settimana vedrà quindi l’arrivo di un fronte atlantico, pilotato da una profonda depressione sul Regno Unito. Al Nord, dove l’aria fredda avrà formato un “cuscinetto” nei bassi strati, potremmo assistere alla danza dei fiocchi di neve fino a quote molto basse sulle Alpi, e anche sulle Prealpi di Trentino, Veneto e Friuli, anche se i modelli suggeriscono che i fenomeni più intensi non colpiranno direttamente le regioni settentrionali in questa prima fase. Al contrario, il Centro e il Sud si troveranno sotto il tiro di rovesci e temporali che promettono di essere particolarmente grintosi.

Piogge e nevicate previste per lunedi 24: si notino i nubifragi su alta Toscana e Spezzino, fra Lazio e Campania, estremo est Friuli e le abbondanti nevicate su Piemonte e Valle d’Aosta vicino ai confini Francesi

Martedì 25: il maltempo alza la voce

Se lunedì sarà l’antipasto, martedì 25 novembre potrebbe rappresentare la portata principale di questo banchetto perturbato. Il cuore del vortice ciclonico, quella trottola di bassa pressione, dovrebbe posizionarsi proprio sopra l’Italia settentrionale.

Qui la situazione si fa interessante e, per certi versi, critica. Il vortice attiverà una “pompa” di venti meridionali: Libeccio e Scirocco soffieranno con rabbia, raggiungendo raffiche di burrasca fino a 70 km/h sul Mar Ligure e sul Tirreno centro-meridionale. Queste correnti, cariche di umidità raccolta sul mare, si schianteranno contro la nostra Penisola, alimentando piogge battenti.

Le aree che ci preoccupano di più sono quelle del versante tirrenico. Esiste un rischio concreto di nubifragi, specialmente su Toscana, Lazio e Campania. Qui l’acqua potrebbe cadere con violenza, creando le condizioni per locali allagamenti o smottamenti, dato che i terreni sono già provati. Sull’Appennino, invece, la dama bianca tornerà a stendere il suo mantello, con accumuli significativi previsti oltre i 1500 metri di quota. Al Nord, tra Alpi e Prealpi, la neve scenderà oltre 800-1.000m, specie fra alto Veneto e Friuli.

Martedi 25: ancora piogge abbondanti quasi sulle stesse regioni. Triveneto, Toscana, Lazio, Campania, nord Calabria. Nevicate intermittenti oltre 800-1.000m fra Trentino, Veneto e Friuli

Il bivio di metà settimana: confusione modellistica

Arriviamo al cuore della settimana, tra mercoledì 26 e giovedì 27. Qui i supercomputer che elaborano le previsioni attraverso le mappe iniziano a “litigare”. Abbiamo almeno quattro scenari diversi sul tavolo, segno che l’atmosfera è talmente caotica da rendere difficile una previsione millimetrica.

Tuttavia, il filone narrativo più probabile suggerisce uno spostamento del vortice verso sud. Cosa significa? Che l’Italia potrebbe spaccarsi in due. Il Nord e parte del Centro vedrebbero un graduale miglioramento: il sole tornerebbe a fare capolino, ma attenzione, perché sarebbe un “sole ingannatore”. Con i cieli sereni, il freddo notturno si farebbe pungente, portando estese gelate fin sulle pianure. È il classico respiro invernale che ti congela il naso appena esci di casa al mattino.

Il Sud e la Sicilia, invece, rimarrebbero ostaggio del vortice. Una nuova perturbazione dal Nord Africa potrebbe risalire la china, portando piogge intense e temporali sull’estremo meridione, con una circolazione ciclonica che insisterebbe sullo Ionio fino alle porte del fine settimana.

Un approfondimento: la Genesi “Genova Low

In meteorologia, spesso sentiamo parlare di “Genova Low” o depressione del Golfo di Genova. È un fenomeno affascinante: quando l’aria fredda e densa colpisce la barriera delle Alpi, è costretta ad aggirarla o a incanalarsi nelle valli (come quella del Rodano). Questo movimento crea un “vuoto” di pressione sottovento, proprio sul Mar Ligure. L’aria calda e umida del mare risale per colmare questo vuoto, iniziando a ruotare in senso antiorario. È così che nascono i cicloni mediterranei più intensi, vere e proprie fabbriche di maltempo “Made in Italy” che sfruttano la nostra complessa orografia.

Verso il fine settimana: freddo ma più stabile?

Guardando oltre, verso sabato e domenica, l’alta pressione proverà timidamente a riconquistare i suoi spazi, almeno al Centro-Nord. Le temperature, però, resteranno su valori decisamente invernali, obbligandoci a tenere sciarpe e cappotti a portata di mano. Al Sud, la ferita aperta nel Mediterraneo potrebbe metterci più tempo a rimarginarsi, mantenendo condizioni di variabilità e qualche pioggia residua. Insomma, l’inverno ha deciso di giocare d’anticipo e sembra non avere alcuna intenzione di tornare in panchina.


Riepilogo dell’articolo

La settimana si apre con un’impronta decisamente invernale a causa di una depressione che convoglia aria polare verso il Mediterraneo. Tra lunedì 24 e martedì 25, il maltempo colpirà duramente l’Italia: al Nord possibili nevicate a bassa quota, mentre al Centro-Sud venti forti e rischio nubifragi, in particolare su alta Toscana, Lazio e Campania. Da mercoledì 26, l’Italia si dividerà: miglioramento con gelate notturne al Nord, mentre il Sud resterà nella morsa dell’instabilità a causa di un vortice sullo Ionio. Le temperature subiranno un calo generale, confermando un anticipo d’inverno in piena regola.

LEGGI ANCHE