19:31 10 Aprile 2026

Nubi marroni di sabbia tra domenica sera e lunedì

Vaste nubi di polvere sahariana in arrivo col ciclone da domenica sera. Cieli sporchi da nord a sud.

Nubi marroni di sabbia tra domenica sera e lunedì

Non ci sono più dubbi riguardo l’arrivo di un nuovo ciclone, che interromperà bruscamente l’alta pressione arrivata nel giorno di Pasqua. La parentesi più mite, soleggiata e con cieli azzurri si interromperà improvvisamente nel corso di domenica, quando un ciclone arriverà dall’Algeria verso il Tirreno centrale, dove diverrà a tutti gli effetti un ciclone mediterraneo, provvisto di aria tiepida subtropicale e vagonate di polvere desertica di origine sahariana.

Oltre alla pioggia e ai temporali avremo a che fare con vaste nubi di polvere, che sospinte dai venti di ostro e scirocco si muoveranno all’interno del Mediterraneo, ricoprendo i cieli di tutta la nostra penisola, dalle Alpi alla Sicilia. Questo ciclone smuoverà enormi quantità di sabbia dal cuore del Sahara algerino, trascinandole fino in alta quota, anche oltre i 5000 metri di altitudine, per poi sospingerle con le intense correnti in quota all’interno del Mediterraneo, esattamente tra domenica sera, lunedì e martedì.

I cieli si sporcheranno inevitabilmente, divenendo non solo lattiginosi, ma addirittura marroni, considerando che le concentrazioni di polvere su tutte le quote saranno davvero impressionanti.

Nella mattinata di lunedì la sabbia ricoprirà i cieli di tutto lo stivale, ma le concentrazioni maggiori le troveremo al centro e al Sud, dove si prevedono picchi di oltre 3000 milligrammi su metro quadrato. Eloquente la mappa del modello Skiron:

Già con questi numeri possiamo parlare di cieli letteralmente giallastri o addirittura marroni, specie su Calabria e Sicilia. Inoltre tutta questa polvere presente in quota solleciterà la formazione di acquazzoni e temporali, che trasporteranno inesorabilmente la sabbia al suolo, sporcando ogni genere di superficie.

Entro lunedì sera le nubi di polvere arriveranno anche al Nord, con concentrazioni superiori ai 2500 milligrammi su metro quadrato. Insomma, le piogge sporche giungeranno anche sul settentrione, mentre la neve in alta quota sui monti diverrà quasi rossastra.

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