17:00 7 Giugno 2025

Meteo venerdì 13: i TEMPORALI potrebbero raggiungere la pianura

Infiltrazioni di aria più fresca potrebbero innescare forti temporali portando un temporaneo e breve refrigerio dopo giorni di caldo intenso. Scopri quali saranno le regioni interessate da questo cambiamento.

Dopo giorni dominati da un’atmosfera rovente e da temperature ben al di sopra delle medie stagionali, lo scudo protettivo dell’anticiclone africano potrebbe iniziare a mostrare le prime, significative crepe. Un flusso di aria più fresca e instabile, proveniente dai quadranti nord-occidentali, si avvicinerebbe al nostro Paese con la minaccia di scalfire il muro di alta pressione. L’ipotesi, sempre più concreta, è che questa massa d’aria possa riuscire a infiltrarsi nel tessuto anticiclonico nella giornata di venerdì 13 giugno, innescando un momentaneo cambiamento sensibile delle condizioni meteorologiche su alcune delle nostre regioni settentrionali dopo giorni di caldo intenso.

Lo scontro tra masse d’aria e la genesi dei temporali

Questo potenziale cambiamento non rappresenta un crollo totale dell’alta pressione, ma piuttosto un suo breve e temporaneo cedimento sul fianco nord-occidentale. L’aria più fresca e instabile, scorrendo sopra l’aria molto calda e umida preesistente al suolo, creerebbe le condizioni ideali per uno scontro tra masse d’aria con caratteristiche diverse. Questo contrasto termico è il motore che alimenterebbe la formazione di imponenti nubi cumuliformi, capaci di dare origine a temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento e possibili grandinate. L’energia in gioco, accumulata durante i giorni di caldo intenso, potrebbe infatti tradursi in fenomeni localmente violenti e accompagnati da grandine.

Le zone a rischio: dove e quando colpiranno i fenomeni

Secondo le attuali proiezioni modellistiche, i fenomeni più significativi sono attesi nel corso del pomeriggio-sera di venerdì 13. Le prime aree a essere interessate saranno, come di consueto, i settori alpini e prealpini, dove i temporali troveranno terreno fertile per svilupparsi. Tuttavia, la spinta delle correnti potrebbe essere sufficiente a far sconfinare i fenomeni anche verso le pianure del Piemonte. Le aree attualmente più esposte a questa evoluzione sembrano essere quelle del basso Cuneese, il Torinese, per poi risalire verso il Biellese e il Verbano. Su queste zone, i temporali porterebbero un temporaneo ma prezioso refrigerio, con un calo delle temperature che metterebbe fine, almeno per diverse ore, a una sequenza di giornate con valori superiori ai 32-34°C nelle pianure del nord Italia. L’evoluzione resta comunque delicata e merita un monitoraggio costante per definire con maggiore precisione la localizzazione e l’intensità dei fenomeni.
Ecco i temporali visti dal modello, che potrebbero interessare nel pomeriggio-sera di venerdi 13:

La probabilità che avvenga quanto indiocato è tuttavia ancora intorno al 30/40%, vista la lontananza del periodo in oggetto, è però un segnale che l’alta pressione potrebbe non essere così coriacea.
Come sempre MeteoLive.it terrà monitorata la previsione e vi daremo eventuali nuovi aggiornamenti.