Meteo: piomba il FREDDO martedì 28
Arriva il freddo ad inizio settimana. Il caldo anomalo sarà spazzato via dal sud!
Non ci sono più dubbi riguardo al forte aumento delle temperature che si concretizzerà durante il fine settimana su alcune nostre regioni, a seguito del ritorno dei venti caldi nordafricani di ostro e libeccio. Tutto merito di un’imponente depressione che si svilupperà sull’Europa centrale e che porterà maltempo tra sabato e domenica sul settentrione e sul medio-alto Tirreno. Le alte temperature, tuttavia, riusciranno a spingersi anche più a nord di Puglia e Campania, fino ad approdare su Molise, Abruzzo e Marche, dove la colonnina di mercurio si porterà al di sopra dei 20°C con discreta facilità.
Chiaramente, le temperature più alte riguarderanno Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, dove potremmo raggiungere valori praticamente tardo estivi, localmente fino a 30°C.
Questa ondata di caldo durerà circa tre giorni, ovvero fino a lunedì pomeriggio, dopodiché le carte in tavola cambieranno drasticamente su tutto lo Stivale. È confermato infatti l’arrivo di una massa d’aria fredda dal Nord Europa che, dopo aver sferzato tutta l’Europa centrale, riuscirà ad allungarsi fin sul nostro Stivale.

Sarà proprio questa massa d’aria fredda a spazzar via in men che non si dica il caldo nordafricano, rispedendolo al mittente. Le temperature crolleranno lunedì su tutto il Centro e il Nord Italia, portandosi di parecchi gradi al di sotto delle medie tipiche del periodo, mentre al Sud resisteranno valori localmente di oltre 23 o 24°C. Ma sarà solo questione di ore, poiché dalla sera di lunedì la colonnina di mercurio comincerà a scendere notevolmente su tutto il meridione.

Nel corso di martedì, il freddo dai Balcani irromperà su tutto il Sud, causando un vero e proprio tracollo delle temperature di oltre 10°C in poche ore. Eloquenti le temperature minime previste nella notte di martedì 28 ottobre: il freddo dilagherà su tutto il Nord, tanto che le minime notturne potrebbero spingersi fino a 2 o 3°C in Val Padana e al di sotto dei 5°C nelle zone interne e nelle valli appenniniche.