10:40 1 Marzo 2026

Meteo marzo: si preparano sorprese dal 10 in poi

Evoluzione molto incerta per la prima metà del mese con i modelli che propongono scenari molto diversi, alcuni votati anche al freddo.

Meteo marzo: si preparano sorprese dal 10 in poi

La prima decade di marzo sull’Italia sarà caratterizzata dalla presenza di una saccatura nel cuore del Mediterraneo che rimarrà bloccata sul posto a causa dell’impossibilità di muoversi verso levante, a causa dell’opposizione di un’area di alta pressione sull’est europeo.
C’è il rischio che le piogge si concentrino solo su determinate aree, su tutte la Sardegna (90% di possibilità) soprattutto tra giovedì 5 e sabato 7 marzo, in misura minore (55%) sul nord-ovest e lungo il Tirreno, ma quello che stupisce si vede nelle giornate immediatamente successive, quando il modello GFS prevede il rientro da est di aria nettamente più fredda con generale calo termico, più importante al nord con clima quasi invernale ma probabilmente asciutto sino alla metà del mese.
Lo vediamo in questa media termica degli scenari del modello stesso su basa grafica Meteociel attesa a 1500m per il 10 marzo:

Questo anticiclone di blocco che sospingerà questo freddo sul settentrione bloccherebbe sino al 15 la circolazione atlantica, poi consentirebbe lo sfondamento di una saccatura con annesso maltempo e anche nevicate tardive sulle Alpi a quote basse, come si vede in questa media degli scenari barica prevista dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Una situazione che diversi modelli riprendono ma che non riescono poi a decifrare nella sua evoluzione, complice la distanza temporale e un’incertezza di fondo circa la capacità del flusso perturbato atlantico di abbassarsi di latitudine con le sue perturbazioni. E’ tuttavia lo scenario che per il 15 prevede anche l’emissione ufficiale di GFS, come si nota qui sotto, sempre su base grafica Meteociel:

Dunque qualcosa di interessante bolle in pentola: sulle possibilità di rientro del freddo da est a smorzare le probabilità ci pensa il modello ECMWF che vede il blocco anticiclonico ma nessuna chance per il freddo, almeno stante alle emissioni odierne, mentre sul guasto di metà mese appare già più possibilista.

IN SINTESI
La fase instabile tra il 2 e l’8 marzo potrebbe essere relegata alle estreme regioni occidentali, in primis la Sardegna (90%), poi il nord-ovest ed il versante tirrenico (55%).
La fase successiva con un blocco anticiclonico e tempo stabile dal 9 al 14 è vista da molti modelli con discreta attendibilità (60%), mentre che questo blocco sia accompagnato anche da freddo da est è visto solo dal modello GFS (35-40%).
Infine il peggioramento atlantico di metà mese è vista da molti modelli ma, stante la distanza temporale, la sua attendibilità non può andare oltre il 35%.

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