10:12 24 Giugno 2025

Meteo: luglio inizierà con il BOTTO, ecco perché

L'alta pressione durante la prima decade di luglio non sarà più quel baluardo invalicabile che è sembrata in queste settimane. Si apriranno così nuovi scenari. Vediamo quali.

Nuclear explosion created by American atomic bomb.

La crisi estiva comincia a luglio?
No, però l’alta pressione subirà un certo ridimensionamento, laddove fisiologicamente si è sempre manifestato nel corso della seconda parte della stagione estiva, cioè lungo il suo bordo orientale. Lo dice la letteratura, passando dai grandi meteorologi del passato, da Bernacca a Baroni, lo segnalano le mappe. Il declino estivo comincia sempre dall’angolo più vulnerabile del Paese: il Triveneto e poi le regioni adriatiche in genere.

Durante la prima decade di luglio assisteremo infatti ad un moderato abbassamento del flusso zonale atlantico. In seno a questo flusso fresco ed instabile da nord-ovest correranno diversi impulsi instabili che, a più riprese, potranno dar luogo ad episodi temporaleschi, specie sull’arco alpino e sul Triveneto, ma non esclusi persino al nord-ovest.
Qui una mappa barica relativa alla media degli scenari del modello GFS che testimonia proprio questo tentativo di sfondamento delle correnti fresche da nord-ovest su parte dell’Italia sino alla dorsale appenninica del centro, siamo al 6-7 luglio:

Da notare che questo parziale sfondamento dell’Atlantico ridimensionerà ovunque le temperature, anche laddove non interverranno precipitazioni, come possiamo vedere da questa mappa termica a 1500m:

Come si nota il caldo intenso (isoterma dei +20°C a 1500m) arretrerà a ridosso della Sicilia, ma con possibilità di un ulteriore (anche se magari temporaneo) ridimensionamento.
La battuta d’arresto per la grande calura al nord e sin sul medio Adriatico potrebbe essere accompagnato da temporali localmente forti e accompagnati da grandinate e colpi di vento.
La maggiore possibilità di precipitazioni superiori ai 5mm proprio intorno al periodo 6-7 luglio (ma probabilmente anche prima di tale data) si scorge sul Trentino Alto Adige e sul Cadore, ma una discreta possibilità il modello la vede anche sul resto del nord e più marginalmente anche lungo la dorsale appenninica del centro e lungo il medio Adriatico:

Nulla naturalmente sul resto del Paese ma molto Maestrale rinfrescante in vista, specie per la Sardegna ed il basso Tirreno. Quanto è attendibile questa linea di tendenza? Molto se la ritroviamo nelle medie degli scenari, significa che taluni scenari cosiddetti alternativi (o perturbatori) evidenziano situazioni anche vistosamente più instabili. Dunque è lecito sperare in una rinfrescata generale, l’estate è lunga, il turismo non andrà certamente in crisi per qualche temporale.
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