13:41 2 Aprile 2026

Meteo, Grosso: “dopo Pasqua ombrelli spesso aperti”

La parola all'esperto di MeteoLive.it: "Aprile prenderà una piega instabile. Il motivo è da ricercarsi nella particolare configurazione barica che sperimenteremo dall'8 aprile".

Meteo, Grosso: “dopo Pasqua ombrelli spesso aperti”

Una configurazione barica tutt’altro che comune in aprile prenderà piede a partire da lunedì 8, aprendo una fase atmosferica dinamica e spesso instabile sul nostro Paese. L’Europa si troverà infatti divisa tra due figure opposte: da un lato le perturbazioni atlantiche, pronte a muoversi verso est; dall’altro un robusto anticiclone disteso tra Russia e Scandinavia, destinato a bloccarne l’avanzata naturale.

L’anticiclone russo-scandinavo: il “muro” che devia le perturbazioni

La presenza dell’alta pressione sul quadrante nord-orientale del continente impedirà alle correnti occidentali di proseguire verso l’Europa orientale. Questo blocco costringerà i sistemi perturbati a piegare verso sud, trovando un corridoio preferenziale proprio in direzione dell’Italia. Si vede molto bene da questa mappa barica prevista per la serata di giovedì 9 aprile secondo il modello GFS, su base grafica Meteociel:

Si tratta di una dinamica tipica delle configurazioni “a blocco”, in cui l’anticiclone agisce come una barriera statica, deviando i flussi instabili e favorendo la formazione di minimi depressionari secondari sul Mediterraneo.

Depressioni mediterranee e richiamo di aria fredda

Le depressioni che si formeranno sull’Italia non si limiteranno a portare piogge: la loro rotazione ciclonica richiamerà anche aria più fredda dai margini meridionali dell’anticiclone russo. Questo afflusso, pur non gelido, sarà sufficiente a:

  • esaltare l’instabilità,
  • abbassare le temperature,
  • riportare la neve sulle Alpi e sulle cime dell’Appennino.

Lo vediamo molto bene anche in questa mappa barica prevista per il 14 aprile con una ferita depressionaria ben presente nel Mediterraneo secondo il modello GFS su base grafica Meteociel:

Il contrasto tra aria umida atlantica e aria più fredda continentale rappresenta infatti un potente motore per rovesci, temporali e nevicate in quota.

Dal 9 aprile: maltempo a fasi, ma frequente

A partire da martedì 9 aprile, il quadro meteorologico italiano sarà caratterizzato da: piogge frequenti, alternate a brevi pause più asciutte, temperature in calo, soprattutto nei valori massimi, neve sulle Alpi, localmente abbondante oltre i 1700–2000 metri; fiocchi anche sull’Appennino, specie centro-settentrionale, alle quote più elevate, episodi temporaleschi qua e là nelle ore pomeridiane.

Non si tratterà di una fase di maltempo continuo, ma di una sequenza di impulsi instabili che, a intervalli, manterranno il tempo spesso perturbato.

Sintesi finale

Dall’8–9 aprile l’Italia entrerà in una fase meteorologica dominata da una configurazione barica bloccata: l’anticiclone russo-scandinavo impedirà alle perturbazioni atlantiche di proseguire verso est, deviandole verso il Mediterraneo. Ne conseguirà un periodo di instabilità ricorrente, con piogge frequenti, temperature in calo e ritorno della neve sulle montagne. Una dinamica tipica della primavera, ma resa più incisiva dal richiamo di aria fredda continentale.
Cosa ne pensa però la media degli scenari del modello GFS? E’ incredibilmente in linea con quanto vi abbiamo prospettato, almeno tra il 10 e il 14 aprile, come vedete qui sotto:

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