Il tempo dopo il 10 aprile: correnti MITI ed ACQUAZZONI
La seconda decade di aprile potrebbe debuttare con una circolazione zonale, ovvero da ovest verso est, con clima mite e possibili rovesci. Le prospettive a medio e lungo termine secondo le mappe oggi disponibili.

Si esaurirà nelle prossime 24-36 ore l’intensa e prolungata ondata di maltempo che ha flagellato le regioni del medio Adriatico ed il meridione. La depressione che al momento si trova centrata sullo Ionio, tenderà a spostarsi verso levante, determinando una generale attenuazione dei fenomeni anche nelle aree colpite più duramente dal maltempo. La suddetta depressione lascerà il posto ad una zona di alta pressione che sarà la protagonista assoluta del periodo pasquale in Italia. PASQUA e PASQUETTA si prevedono quindi stabili e soleggiate praticamente ovunque, con anche un po’ di CALDO ANOMALO soprattutto in Pianura Padana.
Cosa succederà dopo il periodo pasquale? Tra mercoledi 8 e venerdi 10 aprile, probabilmente, avremo un peggioramento di stampo atlantico sull’Italia, anche se i connotati di questo cambiamento risultano ancora un po’ incerti. La media degli scenari del modello GFS elaborata su base grafica Meteociel per venerdi 10 aprile mostra una blanda depressione centrata sull’Italia:

Il maltempo, fatto soprattutto di piogge (o rovesci) in un contesto mite, si sposterà dalle regioni settentrionali verso il centro-sud. Oltre alla depressione italica, spiccano sulla mappa 2 zone di alta pressione: la prima sul Vicino Atlantico e la seconda in prossimità dell’Europa nord orientale, mentre il “ciclone” principale sarà ubicato a nord-ovest delle Isole Britanniche.
La tendenza meteo che avremo in seguito risulta ancora in parte nebulosa. Secondo la media degli scenari del modello GFS elaborato su base grafica Meteociel, sembra prendere piede sul nostro Continente una circolazione da ovest. La mappa sinottica in questione si riferisce alla giornata di martedì 14 aprile:

Un vasto ciclone sarà centrato poco a sud dell’Islanda ed invierà correnti miti dall’Oceano verso il nostro Continente. Il tempo che solitamente accompagna questa situazione sinottica sul nostro Paese è la variabilità, con qualche pioggia più probabile al nord e nelle aree interne dell’Italia centrale, in un contesto termico generalmente gradevole.
Nei prossimi giorni vedremo se confermare o smentire questa linea tendenziale che al momento si presenta ancora poco chiara. Non mancate quindi di leggere nuove articoli ed interessanti analisi che verranno redatte nei prossimi giorni.
