10:24 11 Febbraio 2026

Meteo fine febbraio: freddo, neve o anticiclone? Modelli in forte contrasto

Modelli ancora lontani dall’accordo: tra affondi freddi e anticiclone, il finale di febbraio resta un rebus.

Meteo fine febbraio: freddo, neve o anticiclone? Modelli in forte contrasto

L’ultima decade di febbraio si avvicina e la situazione resta tutt’altro che definita. I modelli continuano a proporre scenari molto diversi, segno di un’atmosfera che non ha ancora trovato un equilibrio stabile tra gli ultimi colpi dell’inverno e i primi tentativi di primavera.

Secondo una parte della modellistica, l’Italia potrebbe essere raggiunta da nuovi affondi perturbati di matrice settentrionale. In questo caso correnti più fredde scenderebbero verso il Mediterraneo, riportando un clima più invernale, con un abbassamento del limite delle nevicate e un contesto termico più consono alla stagione. Si tratterebbe di un colpo di coda invernale, in una stagione molto piovosa, ma avarissima di vere ondate di freddo. Lo vediamo in questa mappa tratta dal modello ECMWF per il 19 febbraio, su base grafica Meteologix:

A supportare l’emissione ufficiale del modello ECMWF ci pensa la media degli scenari che, per lo stesso giorno, vede praticamente il medesimo affondo, come si nota nella mappa qui sotto:

Altri modelli, invece, insistono su un’evoluzione completamente diversa: la rimonta dell’anticiclone, capace di stabilizzare il tempo e di favorire un clima quasi primaverile. Ecco ad esempio cosa prevede la media degli scenari del modello GFS su base grafica Meteociel per il periodo 20-24 febbraio:

Le giornate risulterebbero più miti e soleggiate, con poche eccezioni legate al passaggio della coda di qualche fronte lungo l’Adriatico. Disturbi rapidi, più utili a rimescolare l’aria che a portare veri peggioramenti o un ritorno dell’inverno.
Lo si vede da questa mappa relativa alla distribuzione della pressione. Nelle aree tendenti al verde indicano pressioni previste maggiori di 1030hPa e dunque associate a tempo buono.
Il modello preso in esame è GEM, canadese, che nella media degli scenari intorno al 19-20 febbraio, segnala che l’anticiclone ci sarà ma potrebbe essere defilato verso l’Iberia (massimi di pressione di colore verde), supportando proprio quell’idea di variabilità sull’Italia a cui accennavamo sopra:

La divergenza nasce soprattutto dall’incertezza sulla posizione del getto polare, che oscilla tra un assetto più ondulato, favorevole agli affondi freddi, e uno più teso, che invece spingerebbe l’alta pressione verso l’Italia. In questo periodo dell’anno basta davvero poco per cambiare completamente lo scenario: uno spostamento di poche centinaia di chilometri può determinare se avremo un finale di febbraio movimentato o una fase più stabile e mite.

Sintesi

L’ultima parte di febbraio resta aperta a due possibilità:
1 (tra il 18 e il 21) un ritorno di condizioni più invernali con aria fredda e qualche nevicata a quote più basse (attendibilità media: 40%)
2 (tra il 18 e il 24) una fase anticiclonica più stabile e primaverile. (Attendibilità medio-alta: 60%)
La distanza tra gli scenari è ancora ampia e serviranno alcuni aggiornamenti per capire quale strada prenderà davvero l’atmosfera.

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