Meteo: ecco come e quando finirà davvero l’estate
La stagione estiva subirà solo modesti ridimensionamenti ed è destinata a durare almeno sino a...
La stagione estiva è sempre più longeva perché, eccezioni a parte, gli anticicloni sono sempre più presenti sulla scena mediterranea. Lo sono con una famiglia di anticicloni, che si danno il cambio della guardia per proteggere le nostre latitudini dalle incursioni delle saccature atlantiche, che peraltro non sono nemmeno poi così decise ad entrare in scena sul nostro Paese, anzi tutt’altro.
Così va in scena una telenovela infinita: quella dell’anticiclone quasi permanente che, complice il rialzo della cella di Hadley verso nord, persiste non solo per tutto agosto, cancellando le famose rotture stagionali degli anni ’70 e ’80, ma anche per gran parte del settembre e talvolta anche per tutta la prima metà di ottobre.
C’è qualcosa che ci induce a pensare che non andrà così anche quest’anno? NULLA, ma proprio NULLA.
E allora direte, non pioverà più fino a metà ottobre? In modo organizzato in effetti è difficile, vogliamo però rassicurarvi che episodi di maltempo anche rilevanti a livello locale ci saranno eccome.
Guardate ad esempio questa mappa prevista per i primi di settembre dal modello americano:

Si nota l’anticiclone delle Azzorre in pieno Atlantico ad ovest ma che si distende anche sin sul centro Europa, stringendo un patto d’acciaio con quello africano che si protende come una lingua dal nord Africa all’Italia e sin sul centro Europa.
Cosa possono fare le saccature atlantiche che trasportano perturbazioni piovose di fronte ad un simile dominio? Tentare di sfondare dai pertugi concessi da questi “mostri”. Dunque inseriscono anse depressionarie con associate gocce fredde che portano temporali sulla Spagna e sull’est europeo, ma i fenomeni restano bloccati lì.
C’è la possibilità che di tanto in tanto una di queste gocce fredde raggiunga anche noi, magari mettendo radici a ridosso delle isole maggiori e risolvendo con grossi temporali il problema della siccità che attanaglia tutt’ora la Sicilia, oppure piazzandosi al nord o sullo Jonio o dove capiterà. Queste sono al momento le uniche vie d’uscita temporalesche che avremo da qui fino alla fine della prima decade di settembre, ma l’estate non mollerà la presa tanto facilmente.
Successivamente qualche figura depressionaria più corposa proverà a sfidare gli anticicloni mediterranei, ma potrebbe essere deviata sui Balcani e l’est europeo come vediamo qui sotto:

Aria fresca riuscirebbe comunque a raggiungerci limando parzialmente le temperature, ma si tratterà di ridimensionamenti parziali, non di una vera svolta stagionale. Dunque l’estate se ne andrà davvero con grande lentezza.

Normale che poi arrivando a fine settembre o ad inizio ottobre, la prima “botta temporalesca” più seria, ci faccia sembrare che sia arrivato l’autunno di colpo perché non saremo più abituati ad indossare anche una semplice felpa o i pantaloni lunghi.
In definitiva: i temporali dei prossimi giorni (lunedì 26 e martedì 27 agosto) non scalfiranno in alcun modo la stagione, che riprenderà in grande stile entro giovedì 29, proponendo un altro bel week-end di gran caldo tra il 31 agosto e l’1 settembre su quasi tutta l’Italia (anche se al nord si potrebbe affacciare una veloce perturbazione i cui effetti sono ancora tutti da valutare e lo faremo nei prossimi articoli).
E allora? Allora beato chi è ancora in vacanza, il turismo sicuramente ringrazierà, i ghiacciai purtroppo molto meno.
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