14:43 1 Settembre 2025

Meteo: come sarà l’autunno-inverno 25-26, parla l’esperto

Le proiezioni GFS offrono uno sguardo sul possibile andamento dell’autunno e dell’inverno. Maltempo frequente e qualche sorpresa fredda in vista, ma...

Il nostro meteorologo di MeteoLive.it Alessio Grosso

Meteo: come sarà l’autunno-inverno 25-26, parla l’esperto

Un’estate calda ma non priva di sorprese

È stata un’estate decisamente calda, soprattutto al Centro-Sud, ma non priva di break temporaleschi significativi e sbalzi termici. Il mese più stabile è stato giugno, con pochi temporali e caldo anticipato su gran parte del Paese. Luglio e agosto hanno alternato fasi roventi a episodi instabili, culminando in una vivacità temporalesca che ha caratterizzato l’ultima decade di agosto e l’inizio di settembre.

Settembre parte con l’Atlantico in fermento

Le prime giornate di settembre stanno mostrando una certa vivacità atmosferica, con impulsi perturbati atlantici che raggiungono diverse regioni italiane, in particolare il Nord e parte del Centro. Questo suggerisce che le fasce anticicloniche fatichino a proteggere l’intero Paese, lasciando spazio a temporali anche intensi. Tuttavia, tra il 6 e il 9 settembre, è attesa una fiammata calda e stabile, con l’anticiclone che proverà a riconquistare l’Italia, regalando giornate estive fuori stagione, soprattutto su Valpadana, Centro e Sud.

L’estate si avvia verso la fine

Nonostante qualche colpo di coda, l’estate meteorologica è ormai agli sgoccioli. La riduzione delle ore di insolazione e l’attivazione del flusso atlantico indicano che il destino stagionale è inevitabilmente segnato. Le condizioni favorevoli all’instabilità tenderanno a prevalere, soprattutto al Nord, mentre il Sud potrebbe ancora beneficiare di giornate calde e soleggiate, seppur alternate a brevi episodi instabili.

Prime proiezioni sull’autunno

Molti si chiedono come potrebbe evolvere l’autunno. Le proiezioni sperimentali del modello GFS, che estendono la simulazione fino a 9 mesi, offrono una possibile linea di tendenza utile agli esperti per delineare scenari generali. Se confermata, questa tendenza vedrebbe un autunno piuttosto movimentato, con frequenti episodi di maltempo alternati a brevi fasi anticicloniche. Le precipitazioni potrebbero finalmente raggiungere anche zone rimaste a lungo all’asciutto, come la Sardegna e gran parte del Sud Italia. Qui una mappa barica prevista per metà ottobre che chiarisce quale potrebbe essere l’andamento della stagione, affondi depressionari e frequenti e precipitazioni talora abbondanti per l’Italia:

Il vortice polare e l’inverno che verrà

Finché il vortice polare non entrerà in piena attività — fenomeno atteso non prima di Natale — ci sarà spazio per afflussi freddi dal nord-est europeo. Tra fine novembre e metà dicembre, l’anticiclone russo potrebbe spingersi verso l’Europa, favorendo irruzioni di aria fredda con prospettive nevose a quote basse, inizialmente sull’Adriatico e poi anche al Nord (non escluse in pianura), specie in prossimità delle festività. Ecco una carta barica che evidenzia questa possibilità di retrogressione fredda:

Gennaio e febbraio: tra miti perturbazioni e anticiclone

Le proiezioni per il 2026 indicano un inizio di gennaio con onde perturbate deboli e miti, provenienti dall’Atlantico, con piogge intermittenti e neve solo in alta quota. Da metà mese, l’anticiclone potrebbe tornare protagonista, portando stabilità e clima mite, salvo occasionali episodi perturbati a febbraio. La Pianura Padana potrebbe ritrovarsi sotto nebbie padane persistenti, in un contesto simile agli ultimi inverni, caratterizzati da ripetitività e scarsa dinamicità.

Tali mappe e le previsioni indicate, pur avendo una validità scientifica poichè effettivamente elaborate da potenti computer che eseguono miliardi di calcoli fisico-matematici basati anche su statistiche climatologiche, si intendono proposte solo per dare una generica linea di tendenza, principalmente per curiosità e come “esercizio didattico”si ritiene non siano di utilità per programmare attività.

Valore aggiunto: il ruolo del vortice polare

Un concetto meteo interessante è proprio il vortice polare, ovvero una vasta area di bassa pressione che si forma sopra le regioni artiche. Quando il vortice è debole o disorganizzato, può favorire irruzioni fredde verso l’Europa, mentre quando è compatto e veloce, tende a trattenere il freddo al Polo. Questo meccanismo sarà cruciale per capire l’evoluzione dell’inverno.

Domande Frequenti (FAQ)

Quando finirà definitivamente l’estate?

L’estate meteorologica si avvia alla conclusione. Dopo il 9 settembre, le condizioni instabili tenderanno a prevalere, soprattutto al Nord.

Quali regioni saranno più colpite dai temporali di settembre?

Le regioni settentrionali come Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia saranno le più esposte, ma anche parte del Centro potrebbe essere coinvolta.

L’autunno sarà piovoso o stabile?

Secondo le proiezioni GFS, l’autunno potrebbe essere piuttosto piovoso, con frequenti episodi di maltempo alternati a brevi fasi stabili.

Ci sarà neve a bassa quota prima di Natale?

È possibile. Se l’anticiclone russo si spingerà verso l’Europa, potrebbero verificarsi irruzioni fredde con neve a bassa quota, soprattutto sull’Adriatico e al Nord.

Come sarà l’inverno 2026 in Italia?

Potrebbe iniziare con perturbazioni miti e poi diventare stabile e anticiclonico da metà gennaio, con clima mite e nebbie al Nord.

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