Meteo: altri due giorni di MALTEMPO, poi cambia tutto
Perturbazione nel weekend di Ognissanti, poi cambio radicale e prime vere nebbie?
Ci aspettano almeno altri due giorni di brutto tempo su molte regioni, prima di una parentesi molto più stabile e per certi versi anche gradevole dal punto di vista termico, che caratterizzerà la prima decade di novembre. I due giorni di maltempo in questione sono quelli di domenica e lunedì, quando transiterà un’altra perturbazione atlantica destinata di fatto a inaugurare il mese di novembre con l’ombrello aperto su tante città.
La pioggia scenderà soprattutto sul Nord Italia nel corso di questa domenica, specie su Liguria orientale, Lombardia e tutto il Triveneto, dove si prevedono precipitazioni corpose nell’arco della giornata.
Tra lunedì e le prime ore di martedì, il fronte instabile scenderà sul Centro e Sud Italia, generando piogge e acquazzoni sparsi, ma nulla di particolarmente duraturo o persistente. La perturbazione si consumerà nell’arco di poche ore e già martedì pomeriggio sarà un lontano ricordo per gran parte dello Stivale. Alle spalle del maltempo, subentrerà un imponente campo di alta pressione, che farà la voce grossa su più di mezza Europa per gran parte della settimana.

I giorni più stabili saranno molto probabilmente quelli del 4, 5 e 6 novembre, quando il Sole tornerà a splendere su molte località della penisola, e arriveranno anche i primi banchi di nebbia degni di nota della stagione. Avrà un ruolo fondamentale la pioggia di domenica, che contribuirà a un netto incremento dell’umidità e quindi a una maggiore condensazione nelle ore notturne successive.
I banchi di nebbia saranno protagonisti soprattutto in Val Padana e nelle valli interne del Centro Italia. Tuttavia, per capire con maggiore chiarezza dove insisteranno e in quali momenti della giornata, sarà necessario attendere ancora qualche giorno.
Ma quanto durerà questa parentesi stabile? Mappe alla mano, sembra proprio che l’alta pressione possa farci compagnia almeno fino all’8 novembre. Successivamente si aprono diversi scenari, tra cui quello del ritorno delle perturbazioni atlantiche, almeno sul Nord Italia, o addirittura ipotesi più fredde, come quelle mostrate dal modello americano GFS per la seconda decade di novembre.

Entro metà mese, infatti, potrebbe concretizzarsi una irruzione fredda artica su buona parte dell’Italia, ma – è bene precisarlo – siamo ancora nel campo delle ipotesi a lungo termine.