Maltempo severo ad inizio luglio: sarà vero?
Il primo vero guasto stagionale il modello GFS lo segnala in maniera spettacolare durante i primi giorni di luglio. L'ipotesi potrebbe avere un fondamento o è solo uno scenario estremo?
Il modello gfs vede oggi per la prima volta dopo molte emissioni un anticiclone meno forte di quanto preventivato. Pertanto comincia a scorgere segnali di cedimento in varie occasioni tra la fine di giugno e l’inizio di luglio. Il primo segnale è la potenziale presenza di una goccia fredda in quota tra venerdì 27 e lunedì 30 giugno in graduale discesa dal nord verso il resto del Paese, con risvolti temporaleschi irregolari.
La seconda e più importante flessione del campo barico viene vista certamente con un indice di affidabilità molto basso vista la distanza temporale, ma comunque interessante, perché sino a ieri non si scorgeva nulla di simile nemmeno nel lunghissimo termine.
Il guasto, diffuso e marcato, prende spunto dall’affondo di una saccatura tra la Francia e il nord Italia, in successivo movimento verso il resto del Paese, con fenomeni temporaleschi a ripetizione e precipitazioni abbondanti, qui la mappa barica che lo evidenzia, siamo al 3-4 luglio:

Osserviamo giusto una mappa con i risvolti precipitativi previsti nella fase iniziale del peggioramento, si vede bene la traccia dei fenomeni più intensi tra Liguria, alta Toscana, Lombardia ovest e Canton Ticino, in movimento verso sud est:

Naturalmente questo introdurrebbe aria molto fresca su tutta la Penisola a partire dal nord-ovest con ridimensionamento delle temperature dopo tante settimane sopra media con rischio però di precipitazioni estreme.
Ecco le temperature previste per l’alba di sabato 5 luglio, il caldo resisterebbe solo all’estremo sud ma verrebbe presto evacuato:

Il punto è un altro: bisogna vedere se questa “uscita” del modello rimarrà isolata o diventerà un punto fermo nella previsione a lungo termine. Al momento la media degli scenari vede in effetti un abbassamento del flusso zonale atlantico da ovest verso le Alpi ma non riesce ancora a “leggere” un guasto del genere, per come ve lo abbiamo descritto sopra:

Diciamo che è prematuro dunque fare ulteriori considerazioni, teniamo conto di questo segnale ma non attribuiamogli per il momento una grossa affidabilità. Seguite gli aggiornamenti su www.meteolive.it