11:08 24 Settembre 2025

Maltempo senza tregua fino al 3 ottobre: piogge abbondanti e clima fresco

Il maltempo non intende abbandonare l'Italia almeno sino ai primi di ottobre, pur concedendo a tratti qualche finestra di tempo più clemente, ma del tutto effimera.

Maltempo senza tregua fino al 3 ottobre: piogge abbondanti e clima fresco

L’Italia sta vivendo un finale di settembre decisamente turbolento, con l’anticiclone ormai ai margini del Mediterraneo e incapace di opporsi all’ingresso di vortici ciclonici sempre più frequenti e incisivi. La circolazione atmosferica è dominata da un flusso instabile di matrice nord-atlantica, che favorisce la discesa di masse d’aria più fresche verso le nostre latitudini, generando contrasti termici significativi e alimentando fenomeni anche di forte intensità.

Le conseguenze sono evidenti: precipitazioni diffuse, localmente abbondanti, e temperature inferiori ai valori tipici del periodo, soprattutto al Nord e nelle aree interne del Centro. Il clima autunnale si è imposto con decisione, lasciando poco spazio a pause soleggiate e stabilità atmosferica.

L’estremo Sud, in particolare, potrebbe essere teatro dei fenomeni più intensi, complice la temperatura ancora elevata del mare che favorisce la formazione di celle temporalesche particolarmente attive e persistenti.

Secondo le ultime elaborazioni modellistiche, la fase perturbata non si esaurirà a breve. Anzi, tra fine settembre e i primi giorni di ottobre è atteso l’arrivo di un nuovo vortice ciclonico, che si approfondirà sul Nord Italia per poi coinvolgere progressivamente anche il Centro e il Sud, lo vediamo qui sotto:

Alcuni modelli previsionali, tra cui ECMWF e ICON, indicano accumuli pluviometrici superiori ai 200-250 mm in determinate aree tra oggi ed il 3 ottobre (addirittura picchi esagerati di 600mm in 24 ore previsti dal modello Access in mare aperto sullo Jonio).

Qui gli accumuli proposti da ECMWF sempre per lo stesso intervallo temporale:

Le zone più a rischio secondo questo modello, giusto a titolo indicativo (le mappe cambieranno ancora molte volte la distribuzione dei fenomeni) includono l’alto Piemonte, l’alta Lombardia, il Friuli Venezia Giulia, a sorpresa anche l’ovest della Sicilia, Lazio, Campania e Romagna, dove la combinazione tra orografia e convergenze umide potrebbe generare episodi di pioggia torrenziale. Si tratta di valori che, se confermati, potrebbero comportare criticità idrogeologiche e necessitano di un attento monitoraggio da parte della Protezione Civile.

Le temperature continueranno a mantenersi sotto la media stagionale, con valori più consoni a metà ottobre che non alla fine di settembre. Il Nord sarà il più penalizzato, con massime spesso inferiori ai 19-20°C e minime in calo anche sotto i 10°C nelle zone interne. Al Centro e al Sud, pur con qualche schiarita intermittente, il maltempo spesso si farà sentire, con rovesci e temporali a carattere sparso.

Solo dopo il 3 ottobre si intravede una possibile evoluzione più stabile, con l’anticiclone che potrebbe tentare una rimonta da ovest. Tuttavia, la traiettoria resta incerta e soggetta a rapide variazioni, in un contesto atmosferico ancora molto dinamico.
Non è escluso che la prima decade di ottobre possa proseguire con nuove fasi instabili, prima di una possibile svolta più duratura nella seconda metà del mese.