12:09 7 Marzo 2026

MALTEMPO: quello serio arriverà entro il 15 marzo?

Situazione in bilico: l'Italia potrebbe passare dall'essere ai margini di una vasta area perturbata all'esserne coinvolta in pieno. Tutto si gioca sul filo delle correnti in quota.

MALTEMPO: quello serio arriverà entro il 15 marzo?

Italia sfiorata? Italia colpita? Se lo stanno chiedendo tutti gli addetti ai lavori stamane osservando i modelli matematici per la seconda decade di marzo. Il vero problema è che se il tempo trova un equilibrio tende a ripresentare gli stessi schemi barici.
Dunque il punto è questo: le saccature affondano tutte sull’ovest del Continente, regalando piogge abbondanti e anche nevicate sui rilievi di Spagna e Francia, dalla Sierra Nevada, alla Sierra Morena, alla Cordigliera Betica sino alla regione pirenaica.
Queste saccature non riescono poi a procedere sufficientemente verso levante per raggiungere l’Italia con il loro carico di precipitazioni, anche e soprattutto a causa della resistenza di una zona di alta pressione posizionata tra il nostro territorio e la regione balcanica.
Sarà così almeno sino al 12 marzo, con le piogge che, con fatica, tenteranno di avanzare sul nord-ovest (ad esempio martedì 10 è prevista un po’ di pioggia tra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria), ma senza avere quella marcia in più per sfondare.
Dunque tutto quello che arriverà sino al 14 marzo sarà al massimo dell’instabilità termo-convettiva pomeridiana, cioè dei brevi temporali lungo tutta la dorsale appenninica e le zone interne del centro-sud.
Dal 14 però ecco una saccatura più vigorosa tentare di avanzare verso est, la vediamo in questa media degli scenari proposta dal modello ECMWF su base grafica Meteociel:

Sembrerebbe una situazione favorevole all’arrivo di piogge primaverili, invece sempre la media degli scenari le evidenzia ancora bloccate sulla verticale dell’esagono francese, con parziali sconfinamenti solo sull’estremo nord-ovest, come si nota qui sotto:

Questa situazione potenzialmente depressionaria bloccata è ripresa anche dall’emissione ufficiale del modello ECMWF, sempre su base grafica Meteociel, come vedete qui sotto, prevista sempre per il 14 marzo:

E allora? Come potrebbe evolvere la situazione? In genere da questa saccatura la depressione si isola davvero e se non può procedere verso levante per l’opposizione dell’alta pressione, essa si muove lungo il suo bordo meridionale. Infatti l’analisi settimanale della distribuzione pressoria in Europa secondo il modello ECMWF segnala uno sfondamento proprio al centro-sud del maltempo dal 15-16 marzo, come si vede qui sotto, sempre su base grafica Meteociel:

Ed ecco infatti la distribuzione delle precipitazioni a ridosso delle Isole Maggiori secondo il modello ECMWF per il 17-18 marzo, su base grafica Meteologix:

IN SINTESI
L’arrivo di precipitazioni diffuse sull’Italia sarà ancora inibita o parzialmente inibita dalla presenza di una zona anticiclonica sull’est europeo, tuttavia qualche fenomeno potrà intervenire a livello di instabilità locale pomeridiana tra l’8 e il 12 marzo lungo la dorsale appenninica del centro-sud, martedì 10 marzo sul nord-ovest in termini di piogge per l’avvicinamento di un fronte ormai indebolito. Attendibilità: 60%.
Molto più interessante la potenziale situazione perturbata prevista dal 14 marzo, ancora bloccata sull’ovest del Continente dall’anticiclone, ma più propensa ad avvicinarsi a noi tra il 15 e il 18 marzo, ma con i fenomeni che paiono al momento costretti a circumnavigare la Penisola, confluendo in una depressione a ridosso della costa nord-africana algerina, con le precipitazioni relegate alle Isole Maggiori. Attendibilità: 55%
Queste sono le previsioni più probabili sino al 18 marzo, ma il margine di incertezza rimane ancora relativamente alto, soprattutto a causa della resistenza ostinata dell’anticiclone. Basterebbe solo un posizionamento leggermente più orientale della saccatura per vivere una fase di intenso maltempo.

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