07:45 7 Marzo 2026

Scossone METEO da metà mese ma il freddo? Ad aprile

La primavera potrebbe riservare sviluppi inattesi dopo la metà di marzo e almeno sino al 10 aprile. Scopri cosa potrebbe accadere.

Scossone METEO da metà mese ma il freddo? Ad aprile

Primavera tra scossoni: perturbazioni, anticicloni e un possibile colpo di coda invernale

La stagione primaverile potrebbe imboccare un percorso tutt’altro che lineare nelle prossime settimane. Le proiezioni a medio-lungo termine delineano infatti una sequenza di fasi molto diverse tra loro, con l’alternanza di perturbazioni, parentesi miti e un possibile ritorno di aria fredda da est nella seconda parte di aprile. Un’evoluzione che, se confermata, renderebbe la primavera 2026 particolarmente dinamica e ricca di colpi di scena.

15–25 marzo: ritorno delle perturbazioni e neve sulle Alpi

Dopo un avvio di marzo relativamente tranquillo, la seconda decade del mese potrebbe vedere un progressivo aumento dell’attività perturbata di matrice atlantica. Le correnti umide e instabili riporterebbero piogge diffuse su molte regioni, con un ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1500–1800 metri, localmente anche più in basso nei momenti di maggiore intensità. Qualche fiocco potrebbe comparire anche sulle cime più elevate dell’Appennino.
Ecco la mappa ECMWF con le anomalie di piovosità previste fra il 16 e il 23 marzo, si noti gran parte dell’Italia con piogge superiori al normale:

Si tratterebbe di una fase utile per rimpinguare le riserve idriche e per riportare un po’ di equilibrio dopo una fase piuttosto lunga dominata almeno in parte dall’alta pressione.
Ecco il quadro barico previsto intorno al 18 marzo dal modello GFS su base grafica Meteociel:

25 marzo – 5 aprile: nuova espansione anticiclonica e primavera più convinta

A cavallo tra fine marzo e i primi giorni di aprile, i modelli suggeriscono un nuovo allungo dell’anticiclone verso il Mediterraneo. Le condizioni tornerebbero stabili, con temperature in aumento e un clima più tipicamente primaverile. Le giornate si allungherebbero accompagnate da un’atmosfera più mite, con massime localmente sopra la media.

Questa fase potrebbe rappresentare il momento più “lineare” della stagione, con poche insidie e prevalenza di sole, come si vede in questa mappa barica su base grafica Meteociel:

Dal 7 aprile: anticiclone sbilanciato verso la Scandinavia e irruzione fredda da est

La parte più interessante – e potenzialmente sorprendente – dell’evoluzione arriva però subito dopo. L’anticiclone potrebbe infatti spostare il proprio baricentro verso la Scandinavia, aprendo la porta a un afflusso di aria fredda continentale diretta verso l’Europa centrale e l’Italia.

In questo scenario, il Nord e il Centro sarebbero le aree più esposte a una fase instabile e decisamente più fredda, con rovesci sparsi e la possibilità di nevicate fino in collina nelle regioni più esposte ai venti orientali. Un vero colpo di coda invernale, in un periodo dell’anno in cui la primavera dovrebbe ormai essere pienamente avviata.
Ecco il rientro freddo da est in questa mappa barica prevista per il 10 aprile su base grafica Meteociel:

Dopo metà aprile: ritorno della dinamicità atlantica, ma con scenari incerti

Superata questa fase fredda, le correnti atlantiche potrebbero tornare protagoniste, riportando variabilità e nuove perturbazioni. Tuttavia, oltre questa soglia temporale le proiezioni diventano caotiche e poco affidabili: la stagione potrebbe evolvere verso una primavera più classica oppure mantenere un profilo molto dinamico.

Sintesi finale

  • 15–25 marzo: fase più perturbata, piogge diffuse e neve sulle Alpi oltre 1500–1800 m.
  • 25 marzo – 5 aprile: possibile ritorno dell’anticiclone, clima più stabile e mite.
  • Dal 7 aprile: possibile irruzione fredda da est, instabilità al Nord e Centro, neve fino in collina. (pura ipotesi)
  • Dopo metà aprile: probabile ritorno della dinamicità atlantica, ma scenari molto incerti. (pura ipotesi)
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