18:16 10 Marzo 2026

Maltempo di sabato 14: le ultimissime

Ecco perché i modelli sono così in disaccordo.

Maltempo di sabato 14: le ultimissime

L’evoluzione del peggioramento atteso per sabato 14 continua a rappresentare uno dei nodi previsionali più complessi di questa fase. Le ultime emissioni modellistiche mostrano infatti una divergenza marcata, quasi anomala, nel modo di inquadrare la traiettoria e l’intensità del sistema perturbato in arrivo dal Mediterraneo occidentale.

Due scenari opposti: dal maltempo intenso al quasi nulla di fatto

Le simulazioni attualmente in campo si dividono in due famiglie principali:

  • Scenario 1: maltempo deciso sul Nord-Ovest e sul Tirreno
    • La saccatura affonderebbe con maggiore decisione verso il Golfo del Leone.
    • Il minimo depressionario si strutturerebbe rapidamente, richiamando aria umida e instabile verso Liguria, Piemonte, alta Toscana e successivamente il medio Tirreno.
    • In questo caso avremmo piogge diffuse, rovesci e locali fenomeni intensi, non mancherebbe la neve sulle Alpi sin verso i 1000m nelle zone più fredde.

Ecco una mappa precipitativa del modello GFS che evidenzia il maltempo di sabato 14 sul nord-ovest, sulla Sardegna, in estensione sul Tirreno, su base grafica Meteologix:

  • Scenario 2: perturbazione che resta bloccata ad ovest
    • Il vortice risulterebbe marginale
    • Il maltempo si concentrerebbe sulla Francia con effetti marginali o nulli sulla Penisola.
    • Qualche pioggia prefrontale interesserebbe solo il nord-ovest

Lo vediamo da questa mappa delle piogge previste dal modello ECMWF sempre per sabato 14 su base grafica Meteologix:

Una forbice così ampia, a sole 72–96 ore dall’evento, è il segnale di una dinamica atmosferica estremamente sensibile a piccoli cambiamenti nella posizione dei centri di pressione.

Da cosa nasce questa divergenza?

Le cause principali sono due, e stanno agendo contemporaneamente:

L’ingerenza dell’alta pressione subtropicale

L’anticiclone, pur non essendo dominante, tenta di espandersi verso il Mediterraneo centrale. Anche una lieve ondulazione del suo bordo orientale può deviare la traiettoria della saccatura:

  • se l’alta pressione spinge un po’ di più, la perturbazione scivola verso sud;
  • se invece cede leggermente, il minimo riesce a risalire verso il Nord-Ovest.

Un possibile cambio di circolazione in arrivo

Alcuni modelli intravedono un riassetto più ampio del pattern europeo, con correnti più tese da ovest e un flusso perturbato più diretto verso l’Italia. Altri, al contrario, mantengono una circolazione più bloccata, con scambi meridiani e traiettorie irregolari e addirittura possibili rientri di aria fredda da est.

Questa incertezza strutturale amplifica le differenze tra gli scenari.

Cosa ci dice la media degli scenari?

Quando i modelli divergono così tanto, la media degli ensemble diventa uno strumento prezioso. E qui il segnale è chiaro: la probabilità di un peggioramento è superiore a quella di un nulla di fatto.

La media mostra:

  • un minimo depressionario presente nel Mediterraneo occidentale;
  • un richiamo umido verso il Centro-Nord, seppur non estremo;
  • precipitazioni più probabili su Nord-Ovest, alto Tirreno e Sardegna.

Non un evento violento, ma nemmeno una perturbazione innocua: la tendenza pende dalla parte del maltempo, pur con margini di incertezza ancora elevati, come si nota nella mappa qui sotto tratta dal modello GFS su base grafica Meteociel:

Sintesi finale

  • I modelli sono in forte disaccordo per via dell’interazione delicata tra corrente a getto, alta pressione e corrente a getto
  • Alcuni vedono un peggioramento intenso sul Nord-Ovest e sul Tirreno, altri un passaggio basso verso le Isole Maggiori.
  • La media degli scenari indica che il maltempo resta comunque l’opzione più probabile al 60%.
  • Saranno decisive le prossime 24–36 ore per capire se la perturbazione riuscirà a risalire verso la Penisola o se scivolerà più a sud.
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