10:58 14 Maggio 2025

Maggio TURBOLENTO: guardate che mappe folli

Maggio si conferma mese molto capriccioso ed instabile, ma quest'anno la sua dinamicità sta coinvolgendo proprio tutta l'Italia e non sembra affatto volersi placare.

L’estate non intende entrare in scena, almeno per tutto maggio. Le proiezioni dei modelli per la seconda metà del mese prefigurano scenari a dir poco perturbati, ben lontani da quelli decisamente più placidi di un passato lontano solo 2 anni fa, che però ci aveva anche consegnato grossi problemi di siccità.
Quindi va bene così? Beh, per il turismo non troppo, per l’agricoltura anche troppa pioggia non va bene, per gli invasi si, perlomeno per tutta l’estate non ascolteremo notizie di razionamenti idrici, perché se va come si prevede, di acqua ne cadrà davvero tanta.

Cominciamo dal 20-21 maggio, quando il modello GFS prevede l’attacco di una saccatura dal nord Europa sin nel cuore del Mediterraneo a tagliar fuori l’alta pressione e a consegnarci una nuova ondata di pesante maltempo su gran parte del Paese, al nord accompagnato anche da un sotto media termico:

E non sarebbe finita così, perché nei giorni successivi, a rincarare la dose arriverebbe anche una seconda ondata, con una depressione che si appoggerebbe alle Alpi e sfonderebbe nel cuore della Valpadana, consegnandoci piogge e temporali tra il 25 e il 27 maggio:

Un’evoluzione magari un po’ estrema ma figlia sicuramente di un’anomalia che parte dall’incapacità dell’anticiclone di impossessarsi dell’area mediterranea, sino a qualche mesetto fa, sua residenza preferita.
I risvolti precipitativi non possono che risultare impressionanti.
Gli accumuli previsti dal 15 al 28 maggio mostrano un quadro di fenomeni molto abbondanti su gran parte d’Italia con picchi anche superiori ai 240mm, come si vede qui sotto da questa mappa del modello ECMWF:

E salvo la Sardegna, il Foggiano e ristrette aree dell’arco alpino (Il Livignasco), tutti riceveranno in media ben 40mm al sud, tra 40 e 90mm al centro e addirittura tra 60 e 240mm al nord. Naturalmente sono mappe approssimative, vanno rivisitate, ma testimoniano comunque la turbolenza di un mese in cui sperimenteremo fino in fondo la capricciosità della primavera.

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