15:11 11 Febbraio 2026

L’INVERNO proverà a scombussolare i piani della primavera? Cosa c’è di vero

L'inverno proverà a non demordere durante la seconda metà di febbraio, anche se la primavera proverà ad incalzare. Vi spieghiamo cosa potrebbe succedere con l'ausilio delle ultime mappe a nostra disposizione.

L’INVERNO proverà a scombussolare i piani della primavera? Cosa c’è di vero

Siamo stati un po’ frettolosi negli ultimi giorni a dare per scontata la dipartita precoce dell’inverno ad opera di una primavera anticipata che da giorni si è impadronita dello Stivale. Attualmente in Italia piove, tira vento ed in montagna nevica, ma la situazione è tutt’altro che invernale; la connotazione atmosferica attualmente in corso è tipica di fine marzo-inizio aprile, quando il maltempo non risulta collegato a nuclei freddi e soprattutto quando la neve cade solo ad una certa quota. Questa situazione si manterrà inalterata ancora per qualche giorno, anzi, nel fine settimana è probabile un nuovo acuto del maltempo che avvolgerà quasi tutta l’Italia tra sabato 14 e domenica 15 febbraio.

Successivamente si nota un tentativo dell’alta pressione che proverà ad uscire allo scoperto; questo progetto mite e stabilizzante viene contemplato da qualche giorno dal modello GFS; allontanandoci però dalla galassia di questo elaborato, le cose non sembrano essere così semplici. Altri elaborati, come ad esempio l’europeo ECMWF, contemplano una situazione maggiormente confusa già a medio termine, con l’alta pressione che farebbe molta fatica ad imporsi sullo Stivale.

Sotto osservazione la massa gelida che è stata la protagonista assoluta di questa stagione invernale sull’Europa orientale e settentrionale. Nei prossimi giorni il freddo verrà marginalizzato più ad est e più a nord, ma senza andarsene completamente dallo scacchiere europeo. E’ palese che una simile congiuntura termo-barica remerebbe contro ad un placido ingresso anticiclonico sul nostro Paese, come emerge chiaramente da alcune mappe a nostra disposizione.

La media degli scenari imbastita quest’oggi dal modello ECMWF elaborata su base grafica Meteociel per giovedì 19 febbraio, mostra infatti l’ingresso di un nuovo fronte perturbato sull’Italia:

In altre parole, ancora rischio di piogge e maltempo sulla nostra Penisola, in estensione dalle regioni settentrionali al centro-sud, con a seguire un calo delle temperature. In sostanza, l‘alta pressione potrebbe non avere la forza di imporsi sull’Italia, che resterebbe ancora in balia del flusso atlantico e di possibili ingerenze fredde successive.

A tal proposito vi mostriamo lo scenario un po’ più favorevole al freddo che potrebbe potenzialmente realizzarsi, tralasciando quelli più estremi e meno probabili. E’ una possibilità tutt’altro che remota e anche se oggi non è la più probabile, riteniamo interessante segnalarvela (PROBABILITA’ 25%):

Si tratta delle temperature a 1500 metri attese in Europa secondo il modello GFS elaborato su base grafica Meteociel e valido per domenica 22 febbraio, con probabilità di accadimento del 25%. Notiamo come il freddo in Europa sia tutt’altro che sparito e che potrebbe estendere la sua longa manus verso l’Italia, con isoterme a 1500 metri fino a -4° in prossimità dell’arco alpino orientale.

Insomma, si fa presto a dire “primavera”, ma diversi segnali modellistici ci inducono a pensare che potrebbe non essere affatto semplice l’imposizione di un periodo mite e stabile in Italia nel prossimo futuro. Non perdetevi i prossimi aggiornamenti ed i nuovi articoli che verranno redatti in base alle prossime mappe a nostra disposizione.