L’estate ci proverà presto ma sarà un fuoco di paglia: ecco le prove
La grande estate sembra vicina ma potrebbe subire in breve una pericolosa battuta d'arresto. Ecco perché.
Il perentorio inserimento dell’anticiclone sull’Italia favorirà l’esplosione improvvisa della stagione estiva sul nostro Paese dalla fine di maggio sino al 4-5 giugno.
Ad un primo sguardo dei modelli matematici un occhio inesperto potrebbe dire: prepariamo i condizionatori e le infradito per la spiaggia. E come dargli torto, guardate che mappe:

Ad un’analisi più attenta però appare evidente come le correnti perturbate atlantiche non abbiano alcuna intenzione di abdicare al tentativo di arrecare dell’instabilità sulle nostre regioni, principalmente quelle settentrionali.
Questo nuovo abbassamento del flusso zonale atlantico, pur limitato al nord e marginalmente al centro, fa pensare che sia arrivato il momento delle prime pericolose tempeste di inizio estate con temporali e nubifragi violenti e con abbondante caduta di grandine, così come avvenuto nelle ultime estati con le medesime configurazioni, cioè quelle previste intorno al 4-5 giugno da diversi modelli.
Ecco una mappa che ne evidenzia la pericolosità:

Guardate a livello termico come andrebbe a configurarsi la situazione quando l’aria fresca andrà ad impattare a ridosso delle Alpi, sfondando poi sul settentrione, siamo sempre al 4-5 giugno:

Questa situazione nelle ultime due stagioni estive ha prodotto grandinate devastanti e raffiche di vento violentissime, con cadute di alberi, scoperchiamento di tetti e caduta di cornicioni:

Potrebbe essere solo un episodio in mezzo a tanto anticiclone? Al momento pare piuttosto il contrario, cioè l’anticiclone di fine mese e i primi di giugno potrebbe davvero risultare un fuoco di paglia, in un contesto ancora non tranquillo, ma votato a nuove ricadute instabili.
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