L’esperto meteo: la stagione vicina ad un punto di svolta, ecco quale
Momento decisivo del mese di maggio: chi piega prenderà la seconda metà del mese alla luce degli ultimi aggiornamenti modellistici? Scoprilo insieme a noi.
Tra maltempo e solleone il passo è breve a fine maggio. I modelli come un pendolo segnalano in alcune emissioni situazioni perturbate che fanno pensare ad una prosecuzione della fase vivace della primavera, in altre vedono l’estate sul punto di esplodere e rispediscono al mittente gli affondi delle saccature.
Così diventa tutto più difficile per il meteorologo, che deve interpretare i capricci modellistici anche alla luce di altri indici.
Il primo e più importante è la risalita della linea di convergenza intertropicale, che si porta dietro tutta la cintura degli anticicloni africani. Se li spinge verso nord, l’inizio della stagione estiva diventa realtà, se non lo fa, il Mediterraneo rimane vulnerabile all’azione dell’aria fredda ed instabile che si presenta ad intervalli dal nord Europa.
Come potrebbe evolvere allora la situazione?
Pare probabile che l’annunciato disturbo all’insediamento dell’anticiclone tra martedì 20 e mercoledì 21 possa andare in porto smorzato, come vediamo qui sotto, dunque con una fenomenologia meno importante rispetto a quanto si prospettava sino a 24 ore, ma comunque ben presente:

Anche le precipitazioni si sono sensibilmente ridotte rispetto ai giorni scorsi, ridotte ad una progressione di rovesci dal mare verso le zone interne tra martedì 20 e mercoledì 21, come vediamo dal modello ECMWF (macchie blu e viola):

Si aprirebbe poi una fase interlocutoria, nata propria dal mancato affondo perturbato e dalla situazione di incertezza che si verrà a creare. Lo vediamo proprio da questa mappa prevista per domenica 25 maggio:

Si nota infatti il tentativo di risalita degli anticicloni (in arancione) ma senza un vero intervento deciso che stronchi una volta per tutte l’instabilità e ci consegni l’estate.
Questo suggerisce che l’andamento da qui alla fine di maggio non sia ancora per nulla delineato e possa essere soggetto ad una svolta improvvisa, verso la stabilità, ma anche verso il maltempo, perché c’è ancora molta aria fredda in circolazione sul nord Europa che potrebbe stoppare le ambizioni anticicloniche. E’ tuttavia probabile che il tempo rimanga buono su Sicilia, Sardegna e Calabria, mentre al nord e sul medio versante Adriatico potrebbero aversi dei disturbi.
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