Le ultimissime di GROSSO: “fase perturbata importante, poi pausa ma…”
Tradizionale intervista al previsore di MeteoLive.it Alessio Grosso sull'evoluzione del tempo sino ai primi di maggio.

REDAZIONE: finalmente una fase piovosa in grado di compensare almeno in parte la penuria di precipitazioni che aveva colpito in questi mesi soprattutto il nord e le regioni centrali tirreniche.
GROSSO: si, passa una vera e propria perturbazione dopo mesi, siamo rimasti a galla grazie a qualche depressione, ma un vero fronte non si sapeva nemmeno più cosa fosse nel Mediterraneo. La compensazione, peraltro parziale, ovviamente è del tutto casuale, non nasce infatti da un disegno razionale della natura che vede quali sono le zone secche e decide finalmente di irrorarle, anche se il tutto nasce da una chiara manovra di riequilibrio per compensare le differenze di temperatura tra nord e sud del Continente che stavano diventando intollerabili per l’atmosfera stessa.
REDAZIONE: sarà solo un episodio isolato?
GROSSO: intanto l’instabilità, a tratti perturbata, durerà sino a tutta la giornata di venerdì, sia pure non estesa su tutto il Paese e potrà ancora interessare marginalmente il sud sabato mattina. I momenti più perturbati saranno quelli odierni e di giovedì al nord, al centro quelli di giovedì e venerdì mattina, al sud quelli tra venerdì sera e l’alba di sabato. L’episodio oltretutto non resterà isolato perché, dopo la pausa soleggiata del fine settimana, interverrà un’altra bobina depressionaria da ovest ad instabilizzare il tempo del nord Italia nella giornata di lunedì Primo Maggio.
REDAZIONE: quindi lunedì 1 transiterà un altro fronte al nord e nei giorni successivi?
GROSSO: è lì il nodo! I modelli stanno cercando una linea comune sulla prosecuzione della fase instabile anche nelle giornate successive e probabilmente almeno sino al 4 maggio una trottola depressionaria in quota potrà dispensare a tratti ulteriori precipitazioni, specie al nord e al centro, ma la discussione è appena cominciata.
REDAZIONE: sino a ieri si diceva che l’alta pressione sarebbe migrata a nord, lasciando spazio ad iniziative instabili sull’Italia durante la prima decade di maggio.
GROSSO: è quello che ancora si vede ma addirittura anticipato, per questo dopo nasce un po’ di confusione e risulta difficile capire cosa potrebbe accadere realmente dal 5 in poi. Come sottolineavamo stamane in apertura di quotidiano, è in atto una sorta di piccola rivoluzione barica e bisogna avere un po’ di pazienza.
REDAZIONE: la stagione potrebbe prendere insomma una piega piovosa?
GROSSO: beh, certamente non più secca come l’abbiamo sperimentata negli ultimi 60 giorni su più della metà del territorio.
Autore : Redazione di MeteoLive.it
