L’anticiclone ha perso il controllo dell’Italia: tanta instabilità in agguato sino al 10 maggio!

L’instabilità metterà radici sul nostro Paese. Il parziale miglioramento di venerdì 3 maggio, sarà seguito sabato 4 e domenica 5 maggio dal ritorno di moderata instabilità al settentrione, foriera di acquazzoni sparsi, specie nel pomeriggio-sera.
Le schiarite e il rialzo termico che nel contempo interesseranno il centro-sud, sono destinati a durare poco. Da lunedì 6 una nuova saccatura coinvolgerà il settentrione portando rovesci più diffusi e organizzati e subito dopo, da martedì 7 a giovedì 9, estenderà la sua azione anche al centro-sud portando tanti acquazzoni e temporali e rinnovando anche l’instabilità al nord, in un contesto termico fresco.
Vediamola allora questa ferita attraverso una mappa barica del modello americano prevista per mercoledì 8 maggio:

Si nota come l’anticiclone abbandoni il Mediterraneo e fugga verso il Regno Unito e il centro Europa, lasciando scoperta l’Italia, raggiunta da un flusso di aria molto fresca da nord-est, che andrà ad alimentare il vortice freddo presente sulle regioni centrali.
La situazione termica è ben rappresentata da questa mappa a 1500m prevista per giovedì 9 maggio, dove si evince che di caldo proprio non ce ne sarà:

Per il ripristino di condizioni anticicloniche e un rialzo generalizzato delle temperature, bisognerà aspettare la fine della prossima settimana, dunque il week-end 11-12 maggio. Questa evoluzione è attendibile? Al momento l’attendibilità si attesta attorno al 55%-60%, dunque relativamente alta, considerando la distanza temporale.
