09:33 3 Novembre 2023

La seconda TEMPESTA potrebbe aggravare la situazione: ecco dove!

Molta pioggia e tanto vento attesi tra sabato sera e domenica. Chi correrà i maggiori rischi?

La seconda TEMPESTA potrebbe aggravare la situazione: ecco dove!

 

Arriva una seconda, profonda tempesta sull’Europa con riflessi anche in Italia in termini di vento e precipitazioni. Le regioni più colpite saranno la Lombardia, il Triveneto e la Toscana, ma il vento forte coinvolgerà anche l’Emilia-Romagna e in genere tutta la dorsale appenninica centro-settentrionale. 

Qui la mappa barica prevista per le 19 di sabato 4 novembre, dove si scorge chiaramente la profondità della tempesta con un minimo di 965hPa sull’Inghilterra, ma con vento intenso e marcata curvatura ciclonica delle correnti anche in Italia:

Le precipitazioni più intense sono attese tra le 19 di sabato e l’alba di domenica 5 novembre e potranno aggravare sensibilmente la situazione sul levante ligure e l’alta Toscana, anche a causa della possibile formazione di temporali autorigeneranti e lineari, dunque i più pericolosi, perchè oltre alle piogge associate alla perturbazione, si sommano i contributi derivanti da questo tipo di temporali. Allagamenti ed esondazioni di fiumi e torrenti, frane: sono tutte cose da mettere purtroppo in preventivo.

Guardiamo allora la sequenza precipitativa tra sabato sera e domenica mattina:

Da notare anche i picchi di pioggia preoccupanti sul basso Trentino, Veronese zona del Garda e soprattutto sul Friuli Venezia Giulia, su un territorio già SATURO di pioggia. Sono attesi dai 70 ai 100mm di pioggia in poche ore, per fortuna con un limite delle nevicate che NELLE ALPI andrà attestandosi tra i 1400 e i 1600m, dunque favorevole a trattenere come NEVE parte delle precipitazioni cadute.

A favorire i fenomeni temporaleschi intensi ci saranno venti molto tesi di LIBECCIO a tutte le quote, ma soprattutto dai 1500m, che favoriscono divergenza in alta quota e convergenza al suolo con conseguente formazione di temporali ad asse obliquo, i più pericolosi, notate tra il marrone ed il fucsia il picco di vento a 135-140km/h sull’Appennino.

 

Autore : Alessio Grosso