Italia BERSAGLIO del MALTEMPO sino alla fine di MAGGIO?
Il nostro Paese e la regione balcanica coinvolti da reiterati affondi depressionari. Attesi accumuli importanti.

Sono giorni che il modello americano insiste nel vedere le saccature atlantiche piombare sul Mediterraneo centrale determinando a più riprese fasi di tempo instabile, a tratti perturbato, da domenica 7 maggio sino almeno a domenica 21 maggio.
Un periodo molto lungo. Come si spiega? Non è difficile, quando si realizza un equilibrio il tempo tende a mantenerlo il più possibile. Capita anche che il cambiamento si manifesti all’improvviso buttando "alle ortiche" tutto lo schema barico ipotizzato da giorni, magari con l’ingresso spettacolare dell’anticiclone a chiudere i rubinetti.
Ma sta avvenendo tutto questo? No, non sta avvenendo affatto e per ora è giusto considerare l’ipotesi di un maggio che prosegua con i suoi episodi di instabilità.
Vi mostriamo allora tutte "le ferite" previste da domenica 7 sino a giovedì 18 maggio, anche se quella tra domenica 7 e lunedì 8 in fondo è abbastanza modesta e non si andrà oltre qualche temporale passeggero:

Ben diversa la situazione prevista tra martedì sera 9 maggio e la mattinata di mercoledì 10 maggio, quando è previsto l’inserimento di una perturbazione temporalesca ben più attiva con rovesci e temporali in viaggio dal nord verso le regioni centrali, specie del versante adriatico:

Giovedì 11 altro attacco da nord-ovest nel cuore del Mediterraneo con piogge e temporali un po’ per tutti, specie al nord-est, lungo la dorsale appenninica e in Adriatico:

Tra venerdì 12 e domenica 14 maggio depressione in azione al centro-sud con tanta pioggia e rischio di potenziali situazioni alluvionali sul medio Adriatico, colpito da precipitazioni particolarmente abbondanti:

Da lunedì 15 interverrà una tregua ma tra mercoledì 17 e giovedì 18 ecco l’ennesima saccatura lasciare l’anticiclone sul posto (cioè sulla Spagna) e colpire in modo deciso il nostro Paese con il suo carico di acquazzoni e temporali:

ACCUMULI: la distribuzione dei fenomeni in questi casi varia da emissione ad emissione ma facendo un raffronto tra il modello americano e quello europeo si scorge comunque che le regioni più colpite risulteranno quelle adriatiche e la costa dalmata, anche se più o meno tutti, tranne (secondo la visione del modello americano) forse alcune aree del basso Piemonte, della Liguria, del Pavese e della Sardegna, riceveranno precipitazioni importanti:


Autore : Alessio Grosso
