15:12 4 Gennaio 2025

Irruzione FREDDA dal 10 gennaio: ecco quello che c’è da sapere

Forti nevicate su alcuni settori del Paese in seguito all'irruzione fredda prevista nel prossimo fine settimana, vediamo quali.

Le nevicate attese sulle Alpi tra l’Epifania e giovedì 9 gennaio saranno accompagnate da temperature relativamente miti, poiché il limite della neve si collocherà mediamente oltre i 1200m. Sotto tale quota sarà la pioggia la protagonista, così come in pianura, dove a gennaio ci si aspetterebbe un po’ di neve, soprattutto al nord.
Invece i fiocchi in pianura al settentrione sono e saranno ancora lontani.
L’irruzione fredda che infatti interverrà da venerdì 10 gennaio e che raggiungerà la massima intensità tra sabato 11 e domenica 12 gennaio, certamente riporterà valori invernali al settentrione con gelate anche alle basse quote, ma in un contesto soleggiato, perché tutto il maltempo e la neve si concentreranno al centro e al sud, segnatamente lungo il versante adriatico, con neve a quote basse in Appennino, qui si.
Il problema è che di freddo ne arriverà nel complesso poco, rispetto ad una configurazione barica che ne avrebbe potuto dispensare molto di più, se solo il vortice polare, invece di migrare con il suo quartier generale sul Canada, avesse avuto la compiacenza di restare posizionato almeno in parte sulla Scandinavia, invece ecco il quadro barico previsto per l’alba di sabato 11 gennaio dal modello GFS:

A 1500m sono previsti valori di -8°C, freddino certo, ma tenendo conto di quanto più freddo avrebbe potuto esserci e soprattutto della sovrastimazione del modello ad una distanza temporale di 6 giorni, è davvero un po’ pochino con questa configurazione.
Ecco dove si andrà a collocare il vortice polare, su Canada e States, dove porterà come di consueto ondate di freddo e nevicate:

In ogni caso le nevicate sul comparto appenninico non mancheranno in seno a questa moderata irruzione fredda e raggiungeranno sicuramente le quote collinari sul medio Adriatico, con l’Abruzzo facilmente colpito da fenomeni anche copiosi, cospicue nevicate probabili anche sulle Marche. Gran parte dell’Appennino sperimenterà comunque nevicate sin sotto i 1000m, tranne Calabria e Sicilia (la neve sulle Alpi è quella che si sarà accumulata nei giorni precedenti):

Seguite comunque gli aggiornamenti, è presto per i dettagli, la distanza temporale deve indurre alla prudenza nel considerare innanzitutto questa configurazione come fatto acquisito, ma soprattutto per ragionare sulle reali temperature previste. L’impressione è comunque che non si tratti di nulla di trascendentale, almeno con i dati attuali.

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Alessio Grosso