INCREDIBILE l’evoluzione di marzo! Il VORTICE POLARE darà spettacolo in Europa…
Una clamorosa divisione del vortice polare potrebbe dar luogo ad una rivoluzione meteo in Europa.


Una carta di quelle che lasciano senza fiato, che nè i lettori, nè gli addetti ai lavori, osservano tanto spesso. Quella che vedete sopra è una mappa riferita al nord emisfero, prevista per il 6 marzo ed evidenzia la netta divisione del vortice polare a causa dell’inserimento di aria mite da due settori ben definiti dal Pacifico e dall’Atlantico, un evento che per una volta ci consegna la parte più consistente del vortice polare in casa.
A proporci questa linea di tendenza così sorprendente stasera è il modello europeo, ma il modello americano non è così lontano da questa soluzione e già la ipotizzava solo 24 ore fa, come ricorderete dall’articolo redatto la notte scorsa.
Un ramo del vortice polare che piomba nel cuore dell’Europa con il suo carico di aria fredda è in grado di agganciare diversi vortici depressionari di origine atlantica, di approfondirli e di portarli ad interessare l’Italia con un bel carico di piogge in pianura e di neve in montagna.
Una situazione magari di stampo meno spiccatamente invernale e più tipicamente primaverile, ma va bene tutto pur di abbattere la siccità.
Ma quanto è credibile una evoluzione del genere? Andiamo a scoprirlo proprio indagando sul compagno di tante sfide: il modello americano. Cosa dice lui?
Anche lui intorno a domenica 5 o lunedì 6 marzo vede un nuovo AFFONDO ARTICO diretto però in maniera più vistosa sull’est europeo, mentre l’anticiclone è sbilanciato verso l’Islanda e le depressioni atlantiche restano timide:

Ci sono però anche altre opzioni in altre mappe riferite allo stesso giorno: l’anticiclone ormai defilato verso la Groenlandia e il vortice polare che cerca di agganciare una depressione atlantica, siamo a martedì 7 marzo. Notate l’anticiclone subtropicale redivivo che punta a rovinare i piani di questo potenziale contatto:

Ci sono anche mappe che puntano su un vortice polare che si mette in proprio e affonda in modo anche clamoroso sin sul nord Italia:

Questa porterebbe anche neve a quote basse, quindi sarebbe ancora una tempesta invernale, ma questa linea di tendenza è minoritaria, mentre sembra avere maggiori consensi quella dell’aggancio con l’Atlantico e con un bel trenino di depressioni che entro il 10 marzo, colpirebbe in sequenza il nostro Paese con una bella razione di precipitazioni almeno tra nord e centro:
COME ANDRA’ A FINIRE?
L’indice di affidabilità ci dice che, tra il 7 e il 10 marzo, c’è una zona sull’ovest del Continente dove ancora non si capisce quale figura barica prevarrà (lo vedete qui sotto), ma indubbiamente i GERMI di una rivoluzione barica ci sono tutti e derivano dall’evento di riscaldamento stratosferico occorso nei giorni scorsi.

ASPETTIAMOCI dunque un marzo sicuramente dinamico, caratterizzato finalmente dall’invadenza delle figure depressionarie e molto meno dalla tracotanza dell’anticiclone. La siccità potrebbe così finalmente ridimensionarsi.
Autore : Alessio Grosso
