Il VORTICE POLARE è già attivo: le possibili conseguenze su autunno e inverno
Il vortice polare scuote i cieli dell'emisfero nord. Cosa succederà in Europa e in Italia?
Il vortice polare sembra più “pimpante” rispetto agli esordi di stagione del recente passato. Cosa può significare? Anche niente se il fronte polare, cioè il treno delle correnti perturbate di origine atlantica che scorre mediamente alle medie latitudini, (pilotato dalla corrente a getto), poi viaggerà troppo a nord dell’Italia. Se questo avvenisse ciò vorrebbe dire una sola cosa: tanto anticiclone per il nostro Paese, siccità, mitezza, inquinamento, nebbie e assenza di piogge e nevicate.
Ma si vede questo? Non proprio.
Intanto tra il 23 e il 26 settembre un’altra scorribanda di un ramo del vortice polare potrebbe scendere e raggiungere proprio il Mediterraneo, come testimonia questa mappa portando su molte aree italiane altre PIOGGE preziose:

In ottobre le proiezioni di qualche modello ipotizzano un ritorno dell’anticiclone molto netto, ma poi da novembre, proprio questo accumulo di freddo al Polo e la risalita di aria mite verso il nord del Continente potrebbero provocare alcuni episodi di affondi perturbati e piovosi, peraltro in linea con la stagione autunnale, per poi ripetersi sino quasi a Natale, come vediamo qui sotto (proiezione puramente indicativa):

Il freddo arriverebbe dopo, verso Capodanno, come spesso accaduto in passato nell’arco temporale degli ultimi 50 anni, sia pure con una drastica diminuzione degli episodi invernali dal 2015 in poi.
Insomma, pur con le premesse di oggi, non c’è nulla che autorizzi a dire che sarà una stagione più perturbata o fredda del solito, ma nemmeno nulla che faccia pensare ad un’altra annata come tante ne abbiamo vissute ultimamente, cioè con troppo anticiclone. Ecco quello non si vede ancora, però è quasi certo che dovremo abituarci a temperature sempre più elevate rispetto alle medie stagionali, poiché l’urbanizzazione e in generale il cambiamento climatico stanno alterando il nostro clima, soprattutto nelle grandi città, dove l’effetto isola di calore è più accentuato.
A breve le proiezioni trimestrali forse ci diranno qualcosa di più, ma di sicuro questo ingresso anticipato dell’autunno in Europa non è passato inosservato ad appassionati ed esperti.